Processo Mollicone, si torna in tribunale dopo le udienze slittate a causa dell'emergenza sanitaria. Imputati, avvocati e parti civili. Tutti in aula. L'udienza è iniziata. La prima dopo la morte di Guglielmo.

A portare avanti la sua battaglia, per far luce sulla morte della figlia Serena, ora è suo fratello Antonio, la figlia Consuelo e tutta la famiglia. "Siamo più determinati che mai" ha dichiarato il fratello di Guglielmo, il dottor Antonio. In aula, insieme alle difese - gli avvocati Salera e De Santis - delle parti civili anche Maria Tuzi e il suo avvocato. E gli imputati: l'ex maresciallo Mottola, Quatrale e Suprano. E i loro avvocati. Le discussioni delle parti civili sono appena iniziate.

Processo Mollicone, si torna dopo le udienze slittate a causa dell'emergenza sanitaria. E non alle 9.30 come era fissato nel ruolo d'udienza ma alle 16: per questo si attende un processo che potrebbe andare avanti fino a tardi.

Sarà la prima udienza dopo la morte di Guglielmo: forte l'emozione per questo momento che lui aveva atteso per tutta la vita. Ma la sua battaglia non sarà dimenticata: a sostenere con forza la ricerca della verità sulla morte di Serena sarà suo fratello Antonio e la figlia Consuelo, gli avvocati De Santis e Salera ma anche Maria Tuzi, che da sempre ha sostenuto lo stretto legame tra l'omicidio di Serena con la morte di suo padre Santino, tantissime associazioni e cittadini pronti a scendere in piazza con il testimone di Guglielmo tra le mani.

Oggi pomeriggio sarà data la parola, davanti al gup, agli avvocati Dario De Santis (legale di Guglielmo e del fratello Antonio) e Sandro Salera, che rappresenta Consuelo. E si attendo discussioni accalorate e piene di passione: toccanti le parole dell'avvocato De Santis all'elogio funebre del maestro di Arce lo scorso 3 giugno. La fase preliminare non si esaurirà con le discussioni di oggi: previste almeno altre due udienze.

Tutta l'Italia ha partecipato grazie ai media a quello straziante saluto in piazza. Nessuno può dimenticare. Da Verona a Palermo, come testimoniato dai cittadini, gli italiani attraverso il gruppo "#siamotuttiguglielmomollicone"(che ha già raccolto migliaia di adesioni) hanno espresso la voglia di partecipare a ogni manifestazione pensata per sostenere la battaglia del "padre coraggio". Ora più che mai. 

di: Cdd