Dopo i ripetuti rinvii e gli annunci rivelatisi farlocchi, ieri mattina i lavoratori dell'impresa aggiudicataria dei lavori di rifacimento dello Stradone Asi sono tornati al lavoro, come anticipato presidente Francesco De Angelis presidente del consorzio. Che deve aver strigliato per bene i responsabili. Infatti dopo il suo intervento, a seguito di stop e rinvi, come promesso il cantiere è ripreso a pieno regime ieri mattina. Per la soddisfazione degli imprenditori e dei tanti lavoratori che giornalmente percorrono il tratto.

L'opera riguarda l'importante asse viario di collegamento tra la strada provinciale Morolense e la strada comunale di Anagni, località Paduli Selciatella.
Chi si aspettava di vedere all'opera escavatori e pale, è rimasto un pò deluso. L'11 settembre, data della consegna dei lavori la cui conclusione era fissata al 30 novembre 2019, nel descrivere la tipologia degli interventi veniva sottolineata la rimozione del sottofondo stradale, da rifare completamente per garantire durata ed efficienza al costoso intervento.

Più di qualcuno, quindi, ha trovato da ridire ieri mattina, nel notare la stesa del manto scuro. Una telefonata all'Asi per ricevere una risposta parzialmente chiarificatrice "è stata verificata la bontà del sottofondo, inutile rifarlo". Va da sé che il costo dell'opera, così ridotta nei dettagli, dovrebbe o potrebbe subire un consistente ribasso.

Il grazie di Egidio Proietti
Al di là delle osservazioni sui lavori ad esprimere soddisfazione per l'avvio dei lavori è il segretario del circolo Pd Egidio Proietti. «Sono ripresi stamattina (ieri ndr) i lavori da parte del consorzio Asi per la manutenzione straordinaria dell'asse viario che collega strada provinciale Morolense con la comunale località Paduni Selciatella! Un lavoro sottolinea Proietti che porterà giovamento per il comparto tutto» «Grazie al presidente del consorzio Asi Francesco De Angelis, al presidente del consiglio regionale Mauro Buschini e alla consigliera regionale Sara Battisti per la vicinanza a questo territorio».