Ha lasciato il suo Paese d'origine in cerca di una vita migliore, superando chissà quali difficoltà e quali ostacoli. Una storia simile a quella di tanti suoi connazionali. Ha lasciato la famiglia nella speranza di trovare quella fortuna che la sua terra natale non gli aveva offerto. Una scelta non facile e sicuramente dolorosa. E ieri ha perso la vita facendo un banale tuffo nel fiume Cosa all'altezza di via Fontana Unica. Così, in maniera assurda, è morto R.E., ventitreenne di origine nigeriana, che da qualche tempo frequentava il capoluogo e che insieme ad alcuni amici aveva deciso di recarsi nella zona a ridosso del corso d'acqua, non molto profondo per la verità, per trascorrere qualche ora in spensieratezza.

Un bagno fatale, forse per combattere il gran caldo. Sono stati momenti drammatici quelli che hanno vissuto alcuni dei presenti. Dopo il tuffo nell'acqua, probabilmente in un punto più profondo, è stato colto da un malore e non si è più rialzato. Alcuni dei presenti hanno così chiamato i soccorsi e subito è scattato il piano di emergenza. Sul posto nel giro di pochi minuti sono giunti i sanitari dell'Ares 118, gli agenti della polizia di Stato, i carabinieri e i vigili del fuoco che si sono immersi nell'acqua. Inutili i tentativi di rianimarlo, il cuore del ragazzo non è tornato a battere e non si è potuto fare altro che constatare il decesso.

A coordinare le indagini la polizia di Stato. Effettuati i primi rilievi, la salma del ragazzo è stata trasportata all'obitorio dell'ospedale di Frosinone dove forse sarà sottoposta ad autopsia. Una tragedia sconcertante per un ventitreenne che ha visto i suoi sogni infranti dopo un semplice tuffo nel fiume.