Strada regionale per Forca d'Acero: un ex poliziotto in sella alla sua bici, finisce violentemente contro un camper e perde la vita. Si tratta di Franco Imola, sessantaduenne di Pofi, poliziotto in pensione, appassionato di ciclismo cui si dedicava in genere nei weekend. L'incidente si è verificato ieri mattina sulla strada regionale per Forca d'Acero, in località Tre Ponti, tra i comuni di San Donato Valcomino e Alvito, tristemente nota per i numerosi incidenti mortali.

La ricostruzione
Stando alle prime ricostruzioni l'uomo avrebbe perso il controllo della sua bici da corsa dopo l'urto contro un camper e piombando poi gravemente a terra. Un impatto fatale per l'ex poliziotto che pare sia morto sul colpo. I soccorritori, giunti sul posto, nulla hanno potuto fare per strappare il ciclista al tragico destino. Fatale l'impatto per Franco che avrebbe dovuto trascorrere un sereno sabato, come tanti altri, in giro in sella alla sua bici con i suoi amici ma che proprio sulla sua amata due ruote ha trovato la morte. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti la polizia stradale e i carabinieri di Sora, il traffico è rimasto bloccato per ore.

Franco Imola aveva lavorato alla questura di Frosinone.
Stimato e benvoluto dai colleghi, disponibile e di compagnia. Era componente del gruppo "Bici insieme Pofi", impegnato socialmente, conosciutissimo in paese proprio per la sua disponibilità e l'instancabile impegno per la comunità. Il sindaco Tommaso Ciccone lo ricorda con affetto e stima. «La notizia della tragica e prematura scomparsa di Franco ha sconvolto non solo me per l'amicizia che ci legava, ma l'intera comunità ha dichiarato commosso Ciccone Franco non era solo un concittadino e un amico, ma una persona sempre disponibile, impegnato attivamente in seno alla comunità.

Dopo aver servito lo Stato come poliziotto si dedicava, infatti, ad allenare la squadra calcio giovanile, oltre a coltivare la passione per la bicicletta che curava da anni con i suoi amici. Uomo serio, sempre aperto alla collaborazione, una persona per bene. Ogni anno organizzavamo con lui e i suoi amici la "Befana in bicicletta", un'iniziativa dedicata ai bambini in occasione della quale si consegnavano a casa i doni per l'Epifania. Organizzavamo insieme questo evento ancor prima che io fossi sindaco, precisamente quando ero assessore, collaboravamo da anni e lui da sempre era uno dei più attivi promotori dell'appuntamento annuale dedicato ai più piccoli. Collaborava per il bene della comunità, la sua disponibilità era costante e incondizionata.

Addirittura nel periodo del Coronavirus lo chiamai per un supporto nella distribuzione delle mascherine ricorda Ciccone e lui non se l'è fatto dire due volte, ha riunito gli amici dell'associazione e del comitato di cui faceva parte ed ha organizzato la consegna. Sempre nello stesso periodo con un gruppo di amici ha effettuato una donazione alla parrocchia per testimoniare la sua vicinanza alle famiglie in difficoltà. Una persona stupenda, testimonia con commozione il sindaco un uomo attento alla sua famiglia, padre impeccabile e marito esemplare, ma sempre in prima linea per aiutare gli altri e supportare i suoi concittadini».

«Lascia sicuramente un vuoto affettivo, ma anche un vuoto come cittadino esemplare conclude il sindaco con un pensiero ai familiari A nome mio e dell'amministrazione rivolgo le condoglianze alla moglie, alla madre, al fratello, alla figlia, al genero e ai nipoti che possono essere orgogliosi di avere avuto al fianco un uomo esemplare».