Fermata del treno ad alta velocità nella Valle del Liri. È stato questo il filo conduttore di una affollata riunione tenutasi nella sala consiliare della XV Comunità Montana, con sede ad Arce, con la regia del commissario straordinario Gianluca Quadrini. Presenti, al tavolo delle autorità, l'Abate di Montecassino dom Donato Ogliari e il rettore dell'Università di Cassino Giovanni Betta. In platea i sindaci di Arce, Colfelice, Roccasecca, Aquino, Fontechiari, Atina e Monte San Giovanni Campano e molte personalità del mondo imprenditoriale.

Nel suo indirizzo di saluto Quadrini ha inteso accendere i riflettori sul problema della Tav con il preciso obiettivo di sollecitare la fermata del treno, dopo un'attenta analisi territoriale, per individuare la stazione prescelta tra Ferentino, Frosinone e Cassino. Si è voluto così attirare l'attenzione lasciando la scelta sulla base delle potenzialità del territorio.

Naturalmente è stato sollecitato l'impegno degli enti istituzionali per la risoluzione di una delicata questione che rappresenta, dopo i vari esami tecnici, una sicura opportunità di sviluppo, oltre che un volano di crescita per tutto il territorio. Ha preso la parola, l'Abate di Montecassino per evidenziare lo stretto legame tra il luogo di culto e il nostro territorio. Nell'auspicare un sostegno morale per il bene della nostra comunità, in segno di vicinanza ha invocato la santa benedizione. Di seguito hanno trattato l'argomento, specificatamente tecnico, l'ingegnere Giuseppe Panarello già responsabile del Genio Civile di Frosinone e l'avvocato Massimo Di Sotto. I due tecnici hanno considerato la fermata Tav un'opera strategica che deve segnare precise regole anche geo-politiche.

Deve prevalere, insomma, il principio del buonsenso e, in quest'ottica, tutti gli enti, le istituzioni devono fare fronte comune per il raggiungimento di un obiettivo davvero importante per la nostra provincia.
Dopo l'intervento del Rettore dell'Università di Cassino Giovanni Betta, il commissario Quadrini, ha espresso la volontà di organizzare nuovi incontri coinvolgendo, sempre di più, tutti i sindaci del comprensorio.