Si è avvalso della facoltà di non rispondere Ivan Cupido, il ventenne finito in carcere martedì mattina per l'operazione "Drug house" dei carabinieri che hanno smantellato il market della droga in un appartamento di Viale Grecia nella parte bassa del capoluogo. Ieri mattina l'interrogatorio del più giovane degli arrestati, Ivan Cupido, il quale, secondo le accuse, manteneva costanti contatti con i fornitori dello stupefacente, curava l'approvvigionamento delle sostanze e coordinava l'attività dei complici che stazionavano giorno e notte nell'appartamento per vendere cocaina ai clienti assuntori. Il ventenne è difeso dagli avvocati Marco Maietta e Tony Ceccarelli.

Intanto proseguono le ricerche di Giorgi Bzikadze, 34 anni, originario della Georgia, domiciliato a Roma, attualmente irreperibile. Anche per lui è stata disposta la custodia in carcere. Disposti, invece, i domiciliari, per altre otto persone per le quali gli interrogatori inizieranno lunedì. Le indagini poste in essere nei confronti degli indagati intorno ed all'interno della base di spaccio di viale Grecia hanno consentito anche di accertare che i rifornimenti di stupefacente e le condotte di cessione "al minuto" di cocaina agli assuntori o ad altri soggetti a loro volta dediti allo spaccio "di strada", riguardavano anche un altro appartamento, in via Marittima. I carabinieri hanno ipotizzato un guadagno mensile di 100.000 euro e un afflusso di oltre cento clienti giornalieri. L'operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo investigativo di Frosinone, diretti dal colonnello Fabio Cagnazzo e dal maggiore Maurizio Petrarca.

Il blitz è scattato all'alba di martedì a Frosinone, Roma, Spoleto (PG) e Santa Maria Capua Vetere (CE). Settantacinque i militari del Nucleo Investigativo del Comando provinciale carabinieri di Frosinone, coadiuvati dalle Compagnie di Frascati, Roma Cassia e Spoleto, con l'ausilio di un velivolo del nucleo elicotteri carabinieri di Pratica di Mare e di unità cinofile del nucleo di Ponte Galeria.