Un micetto di appena due mesi è stato ritrovato alcuni giorni fa ucciso, strangolato con alcuni preservativi.
Il musetto del cucciolo era ferito e la scena era indescrivibile, non per la presenza di sangue o di elementi cruenti, ma per la tangibile cattiveria usata contro un animaletto piccolo e indifeso.

In questo 2020 abbiamo trascorso quasi più tempo chiusi in casa che a spasso, abbiamo affrontato una pandemia mondiale che ha lasciato ferite profonde e paure, oltre a problemi economici e occupazionali come non se ne vedevano da anni. E mentre tutti erano chiusi in casa, lontani da amici, parenti, nonni abbiamo pensato che saremmo usciti migliori, che avremmo rispettato di più gli altri, chi ci stava vicino, conosciuti e sconosciuti.

Sembrano lontani i giorni degli arcobaleni colorati alle finestre e dei canti ai balconi, quel forte desiderio di riabbracciarsi. Sembra ancora più lontano se ci si imbatte nel corpicino di un micetto torturato.
con il piccolo collo strangolato dal lattice dei preservativi.

Sulla questione è intervenuta anche l'associazione "Giustizia Per Neve": «Vedere queste cose fa male al cuore. Non ci sono spiegazioni. A cosa serviva soffocare un gattino di due mesi con dei preservativi? Non ci fermeremo qui, perché non possiamo più accettare che persone, membri di questa piccola realtà che è Cervaro, possano andare avanti così tranquillamente. Ci recheremo presso il comando dei carabinieri di Cervaro per sporgere denuncia ,contro ignoti, ovviamente. Speriamo vivamente di arrivare alla verità perché non possiamo più permettere a questi esseri schifosi di commettere tali barbarie. Siamo amareggiati, delusi e tristi».