Non si è trattato di un atto vandalico. Le panchine del rispetto, quelle rosse davanti al tribunale dedicate a Serena, Gilberta e Gabriel non sono state oggetto di un gesto di inciviltà e di crudeltà inaudita. Ma sono state danneggiate da un gruppo di ragazzi che ne hanno provocato la rottura sedendosi semplicemente sullo schienale di legno riciclato.

Una verità emersa dall'analisi delle telecamere di sorveglianza da parte della polizia che ha visionato i filmati riuscendo a capire cosa fosse effettivamente accaduto. A tirare un sospiro di sollievo anche il primo cittadino di Cassino, Enzo Salera, che ha confermato quanto scoperto dalla polizia.

«Le panchine del rispetto non sono state volontariamente prese di mira e restano un importante simbolo della lotta alla violenza ma si è trattato di un semplice incidente: i ragazzi si sono seduti sullo schienale che ha ceduto».

Le telecamere, dunque, funzionano. Anzi sembrerebbe anche che siano un valido deterrente contro la movida violenta.