Lotta continua alla criminalità organizzata e alle infiltrazioni mafiose, lotta contro chi contribuisce al dilagare del lavoro in nero, a chi nasconde il proprio patrimonio nei paradisi fiscali, agli sprechi di denaro pubblico, ai falsi poveri, a quanti percepiscono il reddito di cittadinanza senza averne diritto. Sono alcune attività che la Guardia di Finanza contrasta ogni giorno. Un'attività quotidiana a tutela della legalità, del corretto funzionamento di mercato, dell'economia, del rispetto delle regole. Un bilancio stilato ieri dal comandante provinciale, il colonnello Alessandro Gallozzi, in occasione dei 246 anni della fondazione della Guardia di Finanza.

Una cerimonia, in forma ridotta, a causa delle limitazioni legate all'emergenza Covid-19, si è svolta al comando provinciale. La cerimonia, nella splendida cornice del salone di rappresentanza della caserma è stata improntata alla massima sobrietà e svolta alla presenza del colonnello Gallozzi, dei comandanti dei reparti che si trovano nella provincia di Frosinone, del delegato dell'organo di rappresentanza militare e di una aliquota di militari in servizio, mentre per i militari in congedo, erano presenti i presidenti delle Sezioni dell'Associazione Nazionale Finanzieri d'Italia di Frosinone-Alatri, Cassino e Ceprano.

Criminalità organizzata
Aziende in crisi dopo il lockdown, la Finanza pronta a stroncare i tentativi della criminalità organizzata di infiltrarsi. La strategia perseguita dalla Guardia di Finanza mira al contrasto di ogni forma di infiltrazione e degli interessi finanziari, economici e imprenditoriali della criminalità organizzata ed economico-finanziaria. In quest'ottica, gli uomini del colonnello Gallozzi, hanno proseguito nell'opera di rafforzamento dello sviluppo degli accertamenti patrimoniali in applicazione della normativa antimafia, anche nei confronti di soggetti connotati da "pericolosità economico-finanziaria", e il monitoraggio delle diverse manifestazioni della criminalità nel territorio di riferimento, includendo la cosiddetta "area grigia".

Area rappresentata da soggetti che, pur non organici alle consorterie, si propongono quali facilitatori della penetrazione criminale nel tessuto socio/economico.
È stata conferita priorità all'analisi di quei contesti legati alla fase emergenziale del Covid-19 e post emergenziale, che vengono delegati con immediatezza ai reparti competenti per i conseguenti sviluppi operativi, in relazione alla possibile connessione con tentativi di infiltrazione della criminalità nel sistema economico, alle pratiche speculative sui prezzi dei dispositivi medici di protezione individuale o alle procedure di approvvigionamento di materiale medico, nonché, in prospettiva, con l'utilizzazione delle provvidenze che saranno poste a disposizione di cittadini e imprese per superare la contingente crisi economica.

Altra importante direttrice, anche in prospettiva futura, dell'azione della Guardia di Finanza per il contrasto del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo è rappresentata dalla massima valorizzazione delle informazioni acquisite nel corso del controllo economico del territorio. Nel comparto della lotta alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, le attività investigative del Comando Provinciale di Frosinone sono state orientate verso contesti che, sulla base di una preventiva analisi delle fenomenologie illecite presenti nella realtà territoriale ciociara, risultano connotati da concreti e immediati profili di rischio.

In tale ambito, sono stati sviluppati gli accertamenti patrimoniali ed è proseguito il monitoraggio delle diverse manifestazioni della criminalità insistenti sul territorio della provincia, con l'esecuzione di 13 accertamenti nei confronti di 214 soggetti, persone fisiche e giuridiche, in relazione alle quali sono state avanzate proposte di sequestro per oltre 17 milioni di euro e sequestrati beni per oltre 6,5 milioni di euro.
In tema di misure di prevenzione, inoltre, ai sensi del Codice Antimafia, sono state avanzate proposte di sequestro per oltre 17 milioni di euro ed eseguiti provvedimenti di confisca in via definitiva di beni per un valore di oltre 6,5 milioni di euro, anche conseguenti allo svolgimento di accertamenti nei confronti di soggetti connotati da "pericolosità economico-finanziaria" ovvero coloro che, per condotta e tenore di vita, debbano ritenersi che vivano abitualmente, anche in parte, con i proventi derivanti da ogni genere di attività delittuosa, in particolare di natura tributaria, societaria, fallimentare.
Infine, è proseguita incessantemente la collaborazione istituzionale con l'Autorità Prefettizia, fulcro del sistema di prevenzione antimafia in ambito provinciale, nel cui ambito sono stati eseguiti oltre 300 accertamenti, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Provvedimento interdittivo
Al riguardo ricordiamo il recente provvedimento di interdittiva antimafia emesso dal prefetto Ignazio Portelli, nei confronti di una società di Ferentino.
Inoltre, nel settore della tutela dell'economia, con particolare riferimento al contrasto del riciclaggio di denaro, l'azione volta ad impedire l'introduzione di capitali illeciti nel tessuto economico-finanziario sano del Paese ha consentito di denunciare alla competente autorità giudiziaria 81 soggetti, di cui 9 arrestati, per un riciclaggio ed autoriciclaggio complessivamente accertato di oltre 28 milioni di euro. In tale ambito, inoltre, sono state avanzate proposte di sequestro per circa 243 milioni di euro ed eseguiti sequestri per oltre 600.000 euro.