Anagni all'avanguardia della ricerca sul Covid-19, un successo raggiunto grazie al lavoro di squadra dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Natalia, dell'associazione "Medici di famiglia per l'ambiente" e di BancAnagni. Il progetto pilota già partito, tra i primi in Italia, prevede il controllo dei pazienti post-Covid a domicilio e con strumenti ad alta tecnologia. Il tutto unito allo studio approfondito delle dinamiche ambientali grazie alla presenza in città di un sistema all'avanguardia di rilevamento delle polveri sottili.

Il sindaco Daniele Natalia dichiara: «Ringrazio il dottor Antonio Necci e tutti i suoi collaboratori e colleghi dell'associazione "Medici di famiglia per l'ambiente" per la dedizione e l'impegno quotidiano che ha permesso ad Anagni, con il sostegno del Comune e di BancAnagni, di essere una delle prime realtà nella tempistica e nella mobilitazione di operatori e mezzi per la realizzazione del follow-up post-Covid. L'amministrazione collabora strettamente con i "Medici per l'ambiente" anche per quel che riguarda la rilevazione di polveri sottili e lo studio dell'impatto che l'inquinamento atmosferico ha sulla salute dei cittadini. L'installazione lo scorso anno di centraline innovative ha fatto balzare la nostra città agli onori della cronaca scientifica. Siamo in prima linea anche per quel che riguarda la ricerca».

Sui test sierologici il primo cittadino specifica: «In un primo tempo il progetto presentato da "Medici per l'ambiente" prevedeva di effettuare i test sierologici sui pazienti post-Covid, sui loro congiunti e sui dipendenti comunali. A tal proposito avevamo stanziato 5.000 euro prelevandoli dal fondo di riserva del bilancio comunale per finanziare il progetto. Successivamente, un laboratorio analisi del territorio si è offerto di effettuare gratuitamente i test sierologici per i dipendenti comunali e questo ci permetterà di stornare la cifra stanziata per estendere il campione dei test ad altre fasce di cittadini».

Il consigliere comunale Luigi Pietrucci conclude: «Ci tengo a ringraziare il "Centro diagnostico Arce" per la sensibilità dimostrata offrendo gratuitamente i test sierologici a tutti i dipendenti comunali. Infine mi preme ringraziare l'associazione "Medici per l'ambiente" che sta conducendo questo studio epidemiologico per studiare la correlazione tra il virus e gli agenti inquinanti. Auspico - conclude Pietrucci - che la collaborazione tra l'associazione e la nostra amministrazione sia sempre più proficua».