Un giro di sostanze anabolizzante per alterare le prestazioni nelle gare di body building. È questa l'accusa mossa dalla procura di Frosinone a carico di undici persone tra atleti, frequentatori di palestre e perfino un farmacista. A loro è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari. Ora avranno venti giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati per fornire la propria versione dei fatti.

Le indagini 
Le investigazioni, condotte dal sostituto procuratore Barbara Trotta, sono state avviate quasi per caso. Ovvero, indagando su un caso di tentata estorsione. Scatta un arresto da parte dei carabinieri, i quali, a seguito di una perquisizione, rinvengono dei farmaci dopanti. Viene così aperta una nuova indagine da parte dei carabinieri del Nas di Latina e della compagnia di Alatri, cui seguiranno perquisizioni e accertamenti su una serie di telefoni sequestrati. Il sospetto degli investigatori è che, in alcuni casi, i farmaci venivano acquistati su internet nei Paesi dell'Est Europa e da qui piazzati sottobanco.

Secondo quanto ricostruito dalla procura di Frosinone Joussef El Assel, 37 anni, di Frosinone, è chiamato a difendersi dal reato di utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti e di ricettazione perché, secondo le accuse, «acquistava o comunque riceveva nonché commerciava vendendoli a terzi attraverso canali diversi dalle farmacie ed altre strutture autorizzate farmaci o comunque sostanze farmacologicamente o biologicamente attive di cui alle classi indicate dalla legge non giustificati da condizioni patologiche ed idonee a modificare le condizioni psicofisiche o biologiche dell'organismo, e in particolare steroidi ed anaboilizzanti e nandrolone».

Il tutto, per la procura, «al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti» nelle gare di body building. Stessa accusa mossa a Luca Pavia, 26 anni, di Alatri, con riferimento al possesso di steroidi e anabolizzanti, secondo l'accusa, «rinvenuti nel suo possesso a seguito della perquisizione effettuata in data 7.6.18». Con l'ulteriore contestazioni di fare «uso di parte dei farmaci e delle sostanze acquistate assumendole al fine di alterare le proprie prestazioni agonistiche nelle gare di body building».

Guido Ciuffarella, 36 anni, di Frosinone, deve rispondere di essersi procurato e aver commercializzato farmaci dopanti quali steroidi e anabolizzanti - rinvenuti a seguito di una perquisizione del marzo del 2019 - «al fine di alterare le prestazioni agnostiche degli atleti nelle gare di body building» e anche «le proprie prestazioni agonistiche». Mauro Bottini, 45, di Fumone, è accusato di aver acquistato farmaci al fine di alterare le prestazioni agonistiche, fra cui Liotir, Andriol e Gh. E ancora Massimiliano Fruci, 29, di Lariano, Alex Sarra, 28, di Alatri, Ernesto Gambaro, 33, di Sora, Fabio Bondatti, 41, di Alatri, Elisa Manzi, 39, di Ferentino, Ennio Benassi, 45, di Fumone, sono accusati di aver acquistato e ricevuto al di fuori dei canali ufficiali prodotti dopanti al fine di alterare le prestazioni agonistiche di body building.

Infine, Franco Iovino, 34, di Collepardo, è accusato del reato di "somministrazione di medicinali in modo pericoloso per la salute pubblica" «esercitando il commercio di sostanze medicinali in quanto titolare di farmacia in Collepardo», somministrando i farmaci in «qualità, e quantità non corrispondenti alle ordinazioni mediche». 
Il collegio difensivo degli undici indagati è composto dagli avvocati Riccardo Masecchia, Enrico Pavia, Antonio Ceccani, Alessandro Loreto, Angelo Testa, Carlo Mariniello, Vincenzo Galione e Marilena Colagiacomo.