Per chi non è di Alatri può sembrare un discorso prettamente sportivo e quindi di poca importanza, ma l'avvio della discussione per una eventuale fusione tra le due società calcistiche dell'Alatri e Tecchiena, entrambe partecipanti al campionato di Promozione, può rappresentare un primo tassello di un superamento di antichi steccati territoriali e anche culturali sotto vari punti di vista. E che, al di là delle buone intenzioni di tanti, ogni tanto riemergono lasciando in altrettanti tanta amarezza. In questi giorni è in atto un dialogo avente come oggetto la fusione calcistica tra le due realtà.
Siamo soltanto agli inizi di un percorso irto di ostacoli e complicato, iniziato non si sa bene da quale delle due realtà, ma che ha comunque trovato una rispettiva porta aperta. Non è nulla di nuovo per carità.

Già in passato di questi tentativi se ne sono avuti, saltati sempre per i più svariati motivi e spesso futili.
Ma questa volta c'è una novità: già che ci sono stati più incontri e il dialogo va comunque avanti da qualche settimana è un passettino in avanti. Come finirà è difficile pronosticarlo certo che il particolare momento storico che stiamo vivendo, l'attuale post emergenza Covid ora diventata di carattere economico, potrebbe essere la "molla" determinante. Quello che accadrà a settembre sul fronte del calcio dilettantistico resta un mistero. La crisi economica non risparmierà nessuno e trovare nella stessa città sponsor o imprenditori pronti ad investire potrebbe diventare complicato. Con il rischio che qualcuno sparisca.

Bisogna attendere gli eventi, il percorso non è facile ma le parti sono in continuo contatto. Di certo ci sono alcuni punti già chiari. Tra le due società quella che sembra avere più peso oggettivamente nella trattativa è quella del Tecchiena. E per due motivi. Il primo è che il Tecchiena ha un gruppo dirigenziale solido che, pur tra difficoltà, va avanti da tantissimi anni e poi ha la carta del campo da gioco. Nuovo e agibile rispetto al vecchio e ormai inutilizzabile "Chiappitto". Elementi questi, come il futuro nome della eventuale squadra, che peseranno nella trattativa. C'è quindi attesa se sarà fumata bianca o come confidano in molti la classica e puntuale fumata nera.