Doppio accoltellamento ieri pomeriggio nel quartiere di Costantinopoli. Padre e figlio sono stati colpiti da F. B., cinquant'anni, di origini siciliane, ex compagno rispettivamente della donna figlia e sorella dei due feriti. L'uomo ha raggiunto la palazzina dove si trovavano gli ex familiari e per cause al vaglio delle forze dell'ordine ha aggredito i due con un coltello. A. B., di 63 anni, è stato raggiunto alla gola, mentre il figlio L. B., trentenne, è stato colpito al busto, sia davanti che alle spalle. Sembra che il ragazzo volesse difendere il padre dalle coltellate che l'uomo gli stava sferrando al culmine di una lite.

I fatti si sono consumati in una palazzina della zona Costantinopoli, a pochi metri di distanza dall'omonima chiesetta, dove ieri pomeriggio, proprio a quell'ora, era in programma la visita pastorale del vescovo Gerardo Antonazzo. Era tutto addobbato a festa, con tanto di palloncini appesi. Più di cinquantina i fedeli che aspettavano l'inizio della funzione religiosa che doveva svolgersi all'aperto alle 18.30.

Allo stesso orario, però, F. B. ha scatenato il panico a pochi metri dalla chiesa. Prima le urla, poi dall'appartamento al terzo piano della palazzina popolare sono scesi in strada i due feriti sanguinanti. Dietro di loro l'aggressore che mentre li rincorreva è scivolato ed è caduto a terra. I presenti hanno immediatamente avvertito gli agenti della polizia che si trovavano lì per il servizio d'ordine della visita pastorale del vescovo. In pochi istanti un poliziotto è riuscito a bloccare l'aggressore. Poi l'uomo è stato condotto al commissariato di Sora per l'interrogatorio.
Intanto, qualcuno aveva chiamato il 118: sul posto sono giunte due ambulanze e un'automedica. Una volta stabilizzati, padre e figlio sono stati trasportati all'ospedale di Sora. Per A.B. sono stati necessari alcuni punti di sutura al collo, ma a destare maggiore preoccupazione sono le condizioni di suo figlio che potrebbe essere stato colpito a un polmone. Un ragazzo che ha assistito alla scena ha avuto un malore. E mentre il vescovo celebrava la messa nella chiesetta, i condomini ripulivano la strada dal sangue.