"Non ci siamo chiusi affatto. È stata una settimana intensa, dove ci siamo aperti alla società civile, al mondo produttivo e alla cultura. Abbiamo ragionato sul quadro mondiale dell'economia, dei trend, ascoltando per circa 90 ore ininterrotte sindacati, industriali, esponenti del mondo del commercio, di grandi e piccole imprese, del terzo settore, enti e molto altro. Il tutto in un clima di massima concentrazione, toccando con mano problemi e approfondito sofferenze. E in questi giorni, ci è stata restituita tanta energia". Parole del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, in una conferenza stampa a margine della settimana di incontri a Villa Pamphili, dove si sono tenuti i lavori di consultazione nazionale.

In questi giorni, ha spiegato il Presidente, si è discusso delle misure necessarie per l'Italia, ossia della nuova bozza del Piano di Rilancio, elaborata nei giorni precedenti ai lavori di consultazione e condiviso con tutti. "È una versione sufficientemente definita - spiega Conte - che non è una semplice raccolta di riforme. Non è sufficiente riformare, ma dobbiamo reinventare il Paese che vogliamo.

Tre i pilastri di questo Piano: modernizzazione, transizione energetica e Italia più inclusiva. Entrando nel dettaglio, il Premier cita alcuni esempi per ognuno di questi. Per la modernizzazione si parla di alta velocità, un piano Cashless per favorire i pagamenti digitali, una rete unica e la fibra ottica per colmare il divario digitale. Per la transizione energetica si parla di Impresa 4.0 Plus, per rendere strutturali gli incentivi e le agevolazioni alle imprese che puntano all'innovazione e al green; distretti dell'economia circolare, spazi industriali dove verrà abbandonato il combustibile fossile per passare alle energie rinnovabili. Per l'Italia più Inclusiva si parla di cuneo fiscale e la sua riduzione a beneficio dei lavoratori; contrasto alla povertà educativa; investimenti nell'università e nella scuola; formazione dirigenziale diffusa; bonus per le donne manager; diritto allo studio.

"Qualcuno ha ironizzato in merito alla sede che abbiamo scelto - ha concluso Conto - Non ci sono state passerelle, ma abbiamo lavorato senza risparmiarci. Abbiamo scelto Villa Pamphili perché è una bellezza italiana di cui non dobbiamo vergognarci, ma mettere in mostra". Durante la conferenza, il saluto ad Alex Zanardi: "È l'esempio migliore dell'Italia che sa esprimere grandi campioni e grandi uomini. È un eroe del quotidiano che sta affrontando l'ennesima grande prova. Siamo con lui".