Piove sempre sul bagnato: l'Antitrust europeo ha aperto una indagine in merito alla fusione tra Fca e Peugeot. Aveva comunicato tale decisione già lo scorso 8 maggio, invitando i due gruppi a fornire delucidazioni entro il 17 giugno. Ieri, però, nessuna comunicazione in merito è giunta, pertanto è stata avviata un'indagine che durerà ben 4 mesi, fino al 22 ottobre. Il nodo da sciogliere riguarda i furgoni, l'Antitrust teme che l'operazione possa ridurre la concorrenza in Europa rispetto ai veicoli commerciali leggeri inferiori a 3,5 tonnellate. Questo non significa che la fusione non si farà, ma certamente si allungano i tempi. In una nota congiunta Fca e Psa rassicurano che la fusione prosegue e prossimamente andrà in porto.

Europa, doppio schiaffo
Sempre dall'Europa ieri è arrivata un'altra brutta notizia per Fca, riguarda le immatricolazioni: in un mercato dell'auto ancora in forte calo, che perde oltre il 50% delle vendite, Fca registra un mese di maggio decisamente negativo con un dato leggermente peggiore del mercato auto continentale.
L'azienda, infatti, chiude il mese di maggio con un totale di 43.000 unità vendute registrando un netto calo rispetto alle oltre 90.000 unità del maggio dello scorso anno. Per l'azienda, quindi, i primi cinque mesi dell'anno si chiudono con un calo percentuale del -49% ed è ora il sesto gruppo del mercato auto.
Da notare, inoltre, che Fca è anche l'azienda che fa segnare il calo percentuale più marcato tra i primi dieci gruppi del mercato auto europeo.

I numeri di Cassino
E veniamo quindi ai dati di Alfa Romeo. Come è noto nel mese di maggio si è lavorato solo tre giorni, così come a giugno, e i risultati di vendite testimoniano la crisi in atto: Alfa Romeo ha dimezzato le vendite chiudendo il mese con 1.963 unità vendute ed un calo del -52%. Nel parziale annuo, la casa italiana fa segnare un totale di 9.514 unità vendute con un calo percentuale del -55% nel confronto con i dati raccolti nei primi cinque mesi dello scorso anno. Il calo registrato da Alfa è generalizzato e coinvolge tutti i principali mercati europei, a partire dall'Italia, che si conferma primo mercato del marchio facendo registrare un calo percentuale del -50,15% rispetto ai dati raccolti nel corso dello stesso periodo dell'anno passato. Per quanto riguarda il mercato tedesco, Alfa Romeo ha registrato nel corso del mese di maggio un totale di 178 unità vendute con un calo percentuale del -37,1%. Al termine dei primi cinque mesi dell'anno in corso, la casa italiana ha venduto 1.045 unità in Germania facendo segnare un calo percentuale del -36,7% rispetto ai dati raccolti nel corso dello stesso periodo dello scorso anno. In totale, Alfa Romeo ha venduto un totale di 476 unità di Stelvio, 348 unità di Giulia ed appena 221 unità di Giulietta.

E ora tutti in fabbrica
Nei mesi di marzo e aprile la produzione a Cassino è stata praticamente azzerata e sono state utilizzate le nove settimana di cassa in deroga. A maggio e giugno si è lavorato solo tre giorni al mese. Da quattro giorni è scattata la cassa integrazione ordinaria, fino al 10 luglio, in attesa di poter poi usufruire della seconda tranche della cassa covid a settembre. Ma secondo quanto trapela da ambienti beninformati nei prossimi giorni arriverà la comunicazione che stopperà la cig ordinaria a venerdì 3 luglio e a partire da lunedì 6 luglio si lavorerà regolarmente fino al 31 luglio con un solo giorno di cig a settimana, per un totale quindi di 16 giorni lavorativi. Giorni che, sempre secondo quanto trapela, serviranno anche ad ultimare la produzione di Giulietta, che poi uscirà dalle linee.

La fusione e i sindacati
I sindacati non nascondono la preoccupazione: il segretario della Fim-Cisl Mirko Marsella guarda con cauto ottimismo al futuro, mentre la Fiom-Cgil ieri ha incontrato i gruppi parlamentari a Montecitorio per parlare proprio della crisi dell'automotive e ha convocato per domani mattina alle ore 9 un attivo all'interno della villa comunale. Oltre ai delegati sono stati invitati anche i politici locali e nazionali.