Sono trascorsi più di vent'anni ma ora la procura della Repubblica di Pisa ritiene di avere prove sufficienti per incastrare i colpevoli della morte di Emanuele Scieri, il paracadutista di 26 anni ucciso il 13 agosto 1999 all'interno della caserma "Gamerra", nella città toscana.

Con la chiusura delle indagini gli indagati salgono a cinque, tutti accusati di omicidio volontario in concorso aggravato da motivi futili e abietti. Tra questi c'è Luigi Zabara di Castro dei Volsci, ex caporale dell'Esercito oggi in congedo. Insieme a lui sul registro degli indagati figurano altre quattro persone: l'ex caporale Alessandro Panella anch'egli in congedo, il caporal maggiore Andrea Antico tutt'ora in servizio nell'Esercito, il generale in pensione Enrico Celentano, al quale viene contestato di aver reso dichiarazioni false al pubblico ministero durante le indagini, e l'ex ufficiale Salvatore Romondia, oggi in pensione.

Sulla morte di Emanuele Scieri, spinto giù da un'altezza di dieci metri da una torre di asciugatura dei paracadute della caserma pisana, sta procedendo anche la magistratura militare che ha già chiesto il processo per tre ex caporali. Ora pure la procura ordinaria li accusa dell'omicidio del giovane. L'udienza preliminare è stata fissata per il prossimo 17 luglio.