Operazione "Pineta bianca": dodici persone arrestate questa mattina dai carabinieri. Operazione illustrata dal maggiore Matteo Branchinelli, comandante della compagnia carabinieri di Frosinone e dal luogotenente Angelo Pizzotti, comandante del nucleo radiomobile.
In carcere Besnik Dini, 38 anni, albanese residente a Frosinone, Francesko Gjergji, 24 anni, albanese residente a Frosinone, Altin Prendi, 32 anni, albanese, già nella casa circondariale di Cassino per un altro procedimento, Rafaelo Gjoka, 27 anni, albanese residente a Frosinone, Dik Tafa, 23 anni, albanese anche lui residente nel capoluogo. Agli arresti domiciliari Luca Abbate, 37 anni, di Ferentino, Fabrizio D'Avenia, 45 anni, di Frosinone, Vincenzo D'Itri, 47 anni, di Frosinone, Giuseppe Puperi, 58 anni, di Ferentino, Mirko Spaziani, 34 anni di Frosinone, Arber Tafa, 30 anni, albanese residente a Frosinone. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Driss El Bargui, marocchino, già ristretto per altro procedimento nel carcere di Ancona. Risulta attualmente ricercato Jetmir Dini, albanese. L'attività investigativa, avviata nel gennaio 2017, ha permesso di individuare una organizzazione criminale dedita al traffico e allo spaccio di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente che operava nella provincia di Frosinone (in particolar modo nei comuni di Frosinone, Ferentino, Anagni, Alatri e Veroli) e nella periferia sud di Roma. Organizzazione, stando alle accuse, che vede a capo cittadini di origine albanese in concorso con italiani (del sodalizio fa parte anche un cittadino marocchino). Le indagini hanno evidenziato un particolare profilo criminale anche nei sistematici accorgimenti adottati per eludere i controlli delle forze dell'ordine. Lo stupefacente veniva approvvigionato grazie a canali della criminalità romana e dopo essere stato "stoccato", veniva suddiviso in dosi e immesso al dettaglio tramite una fitta rete di spacciatori in grado di rifornire anche a domicilio gli acquirenti della Ciociaria.

Nel corso delle indagini sono state già state arrestate 15 persone in flagranza di reato, 56 invece i denunciati e sessanta gli assuntori segnalati all'Autorità Amministrativa. Sempre nel corso delle indagini sono stati sequestrati 355 mila euro in contanti e circa otto chili di droga tra cocaina, hashish e marijuana. Droga che, una volta tagliata – avrebbe fruttato circa 50 mila dosi per un giro di affari di circa 1 milione di euro.

Operazione "Pineta bianca": ecco i nomi dei tredici arrestati, tra albanesi e italiani. In carcere Besnik Dini, 38 anni, albanese residente a Frosinone, Francesko Gjergji, 24 anni, albanese residente a Frosinone, Altin Prendi, 32 anni, albanese, già nella casa circondariale di Cassino per un altro procedimento, Rafaelo Gjoka, 27 anni, albanese residente a Frosinone, Dik Tafa, 23 anni, albanese anche lui residente nel capoluogo. Agli arresti domiciliari Luca Abbate, 37 anni, di Ferentino, Fabrizio D'Avenia, 45 anni, di Frosinone, Vincenzo D'Itri, 47 anni, di Frosinone, Giuseppe Puperi, 58 anni, di Ferentino, Mirko Spaziani, 34 anni di Frosinone, Arber Tafa, 30 anni, albanese residente a Frosinone. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Driss El Bargui, marocchino, già ristretto per altro procedimento nel carcere di Ancona. Risulta attualmente ricercato Jetmir Dini, albanese.

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L'accusa è associazione a delinquere finalizzata al traffico e alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il blitz è scattato alle prime ore di questa mattina. I militari della Compagnia carabinieri di Frosinone, coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo, hanno dato esecuzione ad una Ordinanza di custodia Cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone.

L'attività investigativa, condotta dal Nucleo Operativo della locale Compagnia dell'Arma, ha permesso di individuare e smantellare una organizzazione criminale dedita al traffico e allo spaccio di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente che operava nella provincia di Frosinone e nella periferia sud di Roma. Il provvedimento nei confronti dei 13 soggetti arriva a conclusione di una articolata indagine avviata nel gennaio 2017, attività che ha permesso di raccogliere univoci e indiscutibili elementi di colpevolezza a carico degli indagati.

di: Nicoletta Fini