Armati di guanti e buste nere hanno ripulito quanto più hanno potuto. Questa è l'altra faccia della movida sorana. Ragazzi giovanissimi che si sono fatti coraggio e per onorare il buon nome della loro città si sono adoperati per ripulirla. Le bottiglie abbandonate c'erano anche sabato sera, ma loro, nel cuore della notte, hanno deciso di pulire le strade centrali, come piazza Palestro, dove si concentra la movida serale.

Sono scesi in strada con determinazione per difendere una generazione, la loro. Come giovani si sentono sotto tiro perché considerati incivili, quelli che sporcano, che lasciano bottiglie vuote e rifiuti nei vicoli e nelle piazze del centro, quelli che schiamazzano fino a notte fonda. E non vogliono essere un capro espiatorio dei problemi della città. Per questo, con un gesto concreto, hanno voluto rappresentare il loro senso di appartenenza alla comunità sorana.

Hanno ripulito quanto lasciato dai coetanei per riscattarsi dalle accuse. E lanciano un appello ai loro coetanei, li invitano a non sporcare e propongono questa iniziativa come un punto di partenza per unire idee diverse e dimostrate il loro valore a una città che definiscono "vecchia". Un bel segnale per Sora, un esempio per ribadire che divertimento e socialità hanno nulla a che vedere con l'inciviltà.