Una delle parti più interessanti del progetto che ruota attorno al treno è rappresentata dal nuovo hub della mobilità della città di Frosinone e dalla grande operazione di riqualificazione urbanistica del quartiere Scalo che comprende il rifacimento completo dell'attuale stazione.

Qui i lavori inizieranno in autunno, a novembre. Nell'arco di 36 mesi sono previste diverse opere di rigenerazione (alcune a carico del Comune, altre a carico di Rfi per un totale stimato di circa 25.000.000 euro di cui circa 15.000.000 euro di Rfi) che cambieranno il volto della zona Kambo e della stazione ferroviaria. Dalla realizzazione di un nuovo sovrappasso che permetterà di avere un altro punto di accesso e che collegherà la zona nord con quella sud della stazione alla realizzazione di una nuova area di sosta fino alla riqualificazione e pedonalizzazione di piazzale Kambo con nuove funzioni per gli edifici storici presenti. Come quelli denominati ex Stefer che nell'idea, dopo essere rientrati in possesso del Comune, diventeranno un polo in cui sarà anche possibile valorizzare memoria storica e prodotti enogastronomici.

Nel progetto, tra le opere previste, ci sono anche una nuova area di sosta breve per taxi, stalli per biciclette e colonnine per ricaricare auto elettriche.

L'amministrazione Ottaviani ha avviato un'iniziativa di rigenerazione urbana che comprende lo scalo ferroviario e le aree limitrofe finanziata per un importo di circa 18.000.000 euro (una parte dei quali proprio per il progetto congiunto con Rfi) a valere sulle risorse del bando delle periferie. In particolare tra gli interventi ammessi è incluso quello di riqualificazione e pedonalizzazione di piazzale Kambo, con la realizzazione di una mega piazza rinascimentale di 10.000 mq, e il riuso dell'area denominata ex Frasca, posta oltre il fascio binari, destinata a diventare un parcheggio di interscambio con 400 posti auto, per garantire una più idonea alternativa di accesso ai servizi ferroviari dal settore sud-est della città. Il potenziamento dell'accessibilità, dell'integrazione modale e dell'attrattività delle stazioni sono parte fondamentale della strategia.

Il nuovo concept di stazione punta a svilupparne pienamente il potenziale di nodo trasportistico e di polo di servizi, contribuendo al loro sviluppo sostenibile. Fattore chiave è la sinergia tra i diversi soggetti per una valorizzazione delle competenze e delle risorse economiche.

Senza dimenticare che, a meno di un chilometro, poi, sorgerà nell'area ex Permaflex, attaccata al casello dell'A1, una zona a servizi con superfici commerciali e molto altro che sarà un polo attrattivo formidabile per tutto il centro-sud. Alla luce di ciò si comprende ancora di più quanto l'inserimento di Frosinone e del Frusinate nel progetto alta velocità sia una risorsa irripetibile e una opportunità incredibile di sviluppo per la città e la provincia.