Il nuovo decreto del Governo per ora stoppa gli sport di squadra e di contatto. Chi già pregustava la partitella di calcetto sarà rimasto deluso. Nonostante le anticipazioni davano per fatta la riapertura da lunedì, sulla basa della bozza circolata, la riapertura si sposta al 25 giugno. La misura riguarda, tra gli altri, calcetto, basket, pallavolo, pallanuoto, beachvolley sulle spiagge a patto che Regioni, Province autonome d'intesa con il ministero della Sanità e dell'autorità di governo delegata allo sport «abbiamo preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida».

E sempre compatibilmente con la situazione epidemiologica in atto nei rispettivi territori.
Le competizioni sportive di interesse nazionale, invece, hanno potuto prendere il via regolarmente già da ieri, senza pubblico, con la Coppa Italia di calcio.
L'accesso del pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini pubblici «è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento» nonché «della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro; è consentito l'accesso dei minori, anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura».

Via libera anche alle sale giochi e scommesse, come pure a cinema, teatro con un massimo di 1.000 spettatori all'aperto e 200 al chiuso. Modalità d'ingresso contingentata per evitare assembramenti nei musei e negli altri luoghi della cultura. Rinviata al 14 luglio, invece, la riapertura delle discoteche.