Hanno patteggiato tutti e tre, due mesi e venti giorni Angelo 29 anni e il fratello Alessio Esposito 22 anni e lo zio Luigi Esposito di 39 anni, accusati di aver aggredito l'inviato di Striscia La Notizia Moreno Morello e la troupe e di aver strattonato e spintonato i carabinieri intervenuti il 29 maggio davanti all'abitazione dei ceccanesi. Pena sospesa e revoca degli arresti domiciliari. I tre, difesi dall'avvocato Mauro Roma, ieri sono stati rimessi in libertà. Erano finiti nei guai due settimane fa, quando si sono scagliati contro la troupe del tg satirico tornata Ceccano per l'inchiesta sulle truffe delle mascherine ai danni di una infermiera dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Savona).

Dopo aver ricevuto altre segnalazioni da cittadini truffati Morello è tornato da quello che nel servizio è stato definito "Sandokan" per concludere l'inchiesta. E dopo la tentata aggressione e le minacce con una scimitarra il 23 aprile scorso, un mese dopo l'inviato, insieme agli operatori, è stato "accolto" con pugni, lanci di sassi, bastoni e attrezzi da giardino da "Sandokan" e due parenti. Durante le operazioni, il cane di uno degli arrestati ha anche morso alla gamba un maresciallo dei carabinieri strappandogli il pantalone e il calzettone ma senza fortunatamente provocare ferite. Ai tre dopo l'arresto sono stati concessi i domiciliari.

«Sono stati momenti di panico. Un mio operatore è finito a terra dopo un pugno e gli aggressori hanno urlato "Ti uccido!" - le parole dell'inviato Moreno Morello sulla pagina facebook del tg satirico "Striscia La Notizia - ". Moreno Morello aveva fatto scendere in campo la sua squadra "anti furbi". Il primo servizio nel tg satirico è andato in onda il 15 aprile scorso. Grazie a tre complici e alla collaborazione di alcune banche il tg satirico è riuscito a risalire ai conti correnti usati dalla banda e a passare tutti i dati raccolti ai carabinieri di Pietra Ligure. I militari attraverso un'accurata indagine, incrociando tabulati telefonici e accertamenti bancari, sono riusciti così a risalire e a denunciare due donne di trentotto e quarantasette anni, due uomini di quarantatré e quarantasei anni, tutti di Ceccano, e una trentacinquenne pontina.

Stando alle accuse i cinque sono riusciti attraverso dei bonifici bancari a sottrarre oltre mille euro all'operatrice sanitaria. Le mascherine non sono mai state recapitate.
Il 23 aprile l'inviato ha raggiunto Ceccano per intervistare Angelo Esposito. Alcuni familiari hanno negato la sua presenza in casa. Ma all'improvviso una persona è uscita dall'abitazione, con la mascherina, brandendo una scimitarra e minacciando Morello e la troupe e intimando loro di andare via. A fine maggio l'aggressione e l'arresto di Angelo e il fratello Alessio e lo zio Luigi. Per loro i domiciliari. Ieri, dunque, la revoca dei domiciliari e la rimessa in libertà.