Una delibera, quella arrivata dalla giunta di Strangolagalli, che tiene in considerazione la gestione dell'indebitamento dell'ente e tenta di percorrere la via finanziaria meno impattante. Per questo la scelta di rinegoziare con la Cassa Depositi e Prestiti S.p.a il residuo debito stante al primo gennaio di quest'anno dei 27 mutui già contratti dall'ente. L'azione di rinegoziazione sarà perfezionata tramite un contratto terzo stipulato tra il comune e la Cassa.

La decisione è stata presa in linea con le disposizioni dettate dal Decreto Rilancio che lascia la possibilità per gli enti locali di avviare operazioni di rinegoziazione o sospensione di mutui o altre forme di prestito contratte. In merito alla rinegoziazione è arrivato il parere favorevole del responsabile finanziario e dell'organo di revisione economica. Scopo ultimo dell'azione, "mettere in campo ogni possibile intervento teso a garantire il mantenimento degli interventi essenziali per la collettività locale in un momento di oggettiva difficoltà del tessuto economico e produttivo". Un alleggerimento dunque, delle somme che il Comune, dovrà comunque trarre. Una situazione finanziaria complessa quella che vivono gli enti locali, che stanno vedendo sensibilmente diminuite le entrate e le uscite affatto diminuite, piuttosto maggiorate a causa dell'emergenza.