La fase 3 porta il via libera alle partitelle di calcetto, ai cinema con un massimo di 200 spettatori, alle sale giochi e alle aree giochi nei parchi. Le discoteche dovranno aspettare ancora. Il nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri che il premier Giuseppe Conte si appresta a varare apre agli sport di squadra. Slitta al 25 la pratica degli sport amatoriali e gli appassionati potranno tornare a indossare scarpini, maglietta, canottiera o canottina. Si potranno disputare gare di calcetto, basket, pallavolo, pallanuoto, box, arti marziali e beachvolley in spiaggia.

Il testo prevede che dal 25 giugno «è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle regioni e province autonome che abbiano preventivamente accertato, d'intesa con il ministero della salute e dell'autorità di governo delegata in materia di sport, la compatibilità» delle attività con l'andamento della situazione epidemiologica nei territori, «in conformità con le linee guida».

Va verso lo slittamento la riapertura dei locali da ballo.
Da lunedì, data inizialmente ipotizzata per riaprire, discoteche, ma anche fiere e congressi potranno svolgere l'attività dal 14 luglio. E sempre a patto che ci sia compatibilità con «l'andamento della situazione epidemiologica». Via libera per i cinema. Da lunedì si potrà nuovamente assistere alle proiezioni in sala, con un massimo di 200 spettatori al chiuso. Stessa cosa per le sale da teatro e da concerto. I posti a sedere saranno preassegnati e dovranno garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro. Norma che non si applica, però, ai familiari conviventi.

Da lunedi i bambini potranno tornare a frequentare le aree gioco nei parchi pubblici e nelle ville comunali. Sarà consentito l'ingresso ai piccoli anche accompagnati. Le attività ludiche, ricreative o educative saranno consentite all'aria aperta o al chiuso nel rispetto dei protocolli di sicurezza e del distanziamento sociale. Il via libera sarà esteso alle sale giochi, sale scommesse e sale bingo, centri benessere e terme.
Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha annunciato anche la ripresa a pieno regime, dal 1° luglio, dei processi.

Il tutto garantendo un riequilibrio del rapporto tra lavoro in loco e da remoto del personale amministrativo e assicurando che la ripresa dell'attività avverrà senza rischi per il personale, gli addetti ai lavori e il pubblico.
Fino al 30 giugno sono vietati gli spostamenti fuori dalla zona Schengen tranne che per motivi di lavoro, salute o necessità.