Firma falsa: assolto per non aver commesso il fatto il vicesindaco Vincenzo Cacciarella. Martedì scorso si è chiuso il procedimento giudiziario a carico del vice sindaco relativo a fatti risalenti al 2013. Su Cacciarella pesava l'accusa di aver falsificato la firma dell'allora consigliere comunale Serena Viselli nel verbale della riunione della minoranza per la designazione del rappresentante in seno al comitato di gemellaggio.
Cacciarella ha dimostrato la sua estraneità ai fatti e dunque la sua innocenza.

A comunicare entusiasta il risultato è l'avvocato Angelo Terenzi che dichiara: «Si è finalmente conclusa la vicenda giudiziaria che ha visto il vicensidaco del Comune di Ceprano Vincenzo Cacciarella costretto a difendersi in un processo in cui era imputato di falso in atto pubblico. Cacciarella era accusato di aver alterato, in qualità di consigliere di minoranza, nel lontano 2013, un verbale di riunione dei consiglieri di opposizione avente a oggetto la designazione di un rappresentante in sede al "comitato di Gemellaggio" apponendo, in calce al predetto documento, la falsa firma della consigliera Serena Viselli. Il tribunale di Frosinone, nella persona del giudice monocratico, dottoressa Proietti, all'udienza dello scorso 9 giugno ha assolto Cacciarella, con la formula "per non aver commesso il fatto"».

Vincenzo Cacciarella, soddisfatto, ha così commentato: «Ho vinto una battaglia che durava da anni, attraverso la quale tanto fango mi è stato tirato addosso. Attacchi, insinuazioni, processi mediatici, manifesti; un uso a tratti volgare di quella vicenda contro di me. Oggi quel fango è stato spazzato via da una sentenza: assolto per non aver commesso il fatto. La verità è sempre rivoluzionaria. E la giustizia arriva, sempre. Voglio ringraziare la mia famiglia, tutti i miei affetti più cari, gli amici e i compagni che mi sono stati vicino e che mi hanno sempre sostenuto, e voglio ringraziare ancora una volta i miei elettori, che mi hanno accordato una grande fiducia in parola. A voi tutti, nessuno escluso, dico grazie. Abbiate sempre fiducia nella giustizia».