Il sindaco Roberto De Donatis ha firmato l'ordinanza che vieta di consumare bevande alcoliche in strada, nei parchi e tra i vicoli della città, ma la movida fai da te non si riesce a contenere. Le foto di ieri mattina, con i cartoni di birra abbandonati alle spalle della cattedrale, parlano da sole. Il primo cittadino ha sottolineato che il provvedimento è stato preso per evitare assembramenti e che se sarà necessario si ricorrerà agli straordinari per la polizia locale.

«Non escludiamo di attivare un servizio di controllo fino a mezzanotte con i vigili urbani - ha detto il sindaco - Sono misure necessarie in questa fase. Aspettiamo quindici giorni, dopo di che se i dati lo consentiranno allenterò le misure dell'ordinanza».
Gli esercenti che lavorano con la movida sono amareggiati. «La chiusura anticipata dei locali sta creando una serie di gravi problemi - dice il presidente del comitato commercianti di Sora Sud, Pio Conflitti - La prima è legata alle abitudini di vita notturna dei giovani che, a volte in modo educato a volte meno, si aggirano in una città buia e senza controlli. Tramite il sindaco invieremo una lettera al prefetto per chiedere la sua partecipazione al prossimo incontro del Comitato per l'ordine e la sicurezza».

Martedì scorso i rappresentanti del gruppo di esercenti "Ho.Re.Ca." hanno incontrato gli amministratori. «Il sindaco ci ha voluto rassicurare sul carattere temporaneo dell'ordinanza dell'8 giugno - spiegano - non dipesa dalla modalità di gestione delle nostre attività, tenute seriamente e coscienziosamente secondo tutte le direttive imposte dalle precedenti ordinanze, e sulla disponibilità a sperimentare a stretto giro nuove forme verso un progressivo ritorno alla normalità. Abbiamo voluto comunque rappresentare ai nostri amministratori le obiettive difficoltà riscontrate per mantenere sostenibili le nostre attività con queste restrizioni, oltre alla necessità di tornare, seppur con tutte le precauzioni necessarie, alla normalità soprattutto rispetto a orari e attività concesse».