Danni, rabbia e preoccupazione: è questo il drammatico "giorno dopo" lasciato dalla pioggia che, violentissima, lunedì si è abbattuta sulla Valle dei Santi e sui paesi dei monti Aurunci. Ovunque, tra Castelnuovo Parano, Ausonia, San Giorgio a Liri, Vallemaio, Sant'Andrea e Sant'Apollinare, strade allagate, garage e case invasi dall'acqua e dal fango, elettricità e internet saltati, la superstrada Cassino-Formia è diventata un vero e proprio fiume, mentre le scarpate laterali e le scalette dei centri storici si sono trasformate in cascate.
Tantissime le chiamate ai Vigili del Fuoco; allertate anche la Protezione civile regionale e molte squadre di volontari locali.

Al lavoro in prima linea sindaci e amministratori. I danni sono ingenti: dalle strade ai ponti venuti giù agli orti e ai locali privati distrutti. La rabbia è altissima: per quella manutenzione non fatta, per quella consapevolezza che non si fa ancora abbastanza per prevenire il dissesto idrogeologico. C'è preoccupazione, infine, per la pioggia che si prevede ancora oggi e nei prossimi giorni. Il paese simbolo dei danni causati dal maltempo è forse San Giorgio a Liri: esondazioni, allagamenti delle strade, danneggiamento dei ponti in via Limatella e via Ponte rotto, fino al crollo del ponte in località Petrose, nella zona industriale.

«Fortunatamente nell'area non c'erano persone al momento del crollo, altrimenti i violenti rovesci atmosferici, uniti all'assenza di manutenzione dei rii da parte del Consorzio di Bonifica della Valle del Liri - il duro commento del sindaco Francesco Lavalle - avrebbero provocato una tragedia. San Giorgio, tuttavia, è un paese fortemente scosso, piegato da quanto è accaduto. Dopo gli interventi di primo soccorso necessari per mettere in sicurezza le aree interessate dai maggiori disagi, ho intenzione di chiedere alla Regione lo stato di calamità naturale. Lo farò insieme ai colleghi sindaci dei comuni limitrofi interessati, per garantire al nostro territorio, già segnato dalla recente emergenza Coronavirus, risposte concrete alle grosse criticità che stanno emergendo in queste ore. Urgono interventi mirati a sostegno degli agricoltori, delle aziende, delle attività e di tutti i cittadini che hanno subito danni».

A richiedere particolare attenzione è stato anche il quartiere Borgo a Castelnuovo Parano, nei pressi della Cassino-Formia. Tra i residenti che si sono visti l'acqua in casa anche una persona disabile. «È stata dura, la paura tanta - dice il sindaco Oreste De Bellis - la giornata è stata lunga e devastante. Non c'è stato tempo, senza tregua dalla mattina abbiamo lavorato per mettere in atto ogni azione mirata alla salvaguardia dei cittadini e del territorio. Per fortuna nessun ferito. Certo i danni sono notevoli. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno collaborato ai soccorsi, le forze dell'ordine, in primis i Carabinieri.

Vedere un mare di acqua che veniva giù è stato angosciante e ci ha fatto pensare quanto la natura ci renda impotenti, ma tutti insieme, uniti, abbiamo superato questo brutto momento. Ora dobbiamo ricostruire». Situazione difficile anche a Vallemaio. Il sindaco Fernando De Magistris ha voluto ringraziare pubblicamente gli operai comunali, i consiglieri e i cittadini che volontariamente si sono adoperati affiancandolo per il ripristino della viabilità. «Procederemo nei prossimi giorni a completare i lavori di sgombero nelle varie contrade. Siamo vicini alle famiglie che hanno subito maggiori danni e ci attiveremo immediatamente nel chiedere alla Regione lo stato di calamità».