Bellezze storico-architettoniche prese di mira dai vandali. Lo splendido atrio con colonne quadrate antistante l'ingresso della chiesa di San Francesco annessa all'ex convento dei Frati minori sito in piazza Garibaldi, nel centro storico di Atina, si conferma tra i luoghi preferiti da chi ama imbrattare secolari testimonianze architettoniche. E lo fa accanendosi sul colonnato che impreziosisce l'ingresso della chiesa di San Francesco, soprattutto dove lo scempio compiuto è meno visibile a chi passa nei pressi.

Ultimo sfregio in ordine di tempo è quello causato da qualcuno che si è divertito a scolpire una piccola lettera 'F' su una delle facce dei blocchi di calcare che sorreggono l'edificio di culto e posto a una delle due estremità del colonnato. Sarà anche piccola la lettera, ma lo scalpellino di turno ha avuto la mano ferma e il tempo necessario per scavare un solco profondo. E questo non è che l'ultimo sfregio in ordine di tempo.
Una delle colonne centrali è stata imbrattata con vernice di vari colori sulla faccia posteriore meno visibile e poco illuminata, fatto che ne limita la percezione ma non la gravità del gesto.

Una generale ripulita dei graffiti osceni dovrebbe riportare quelle colonne al rispetto della santità del luogo se non altro per non affiancarlo allo scempio che permane su un altro antico monumento lì accanto e da poco riportato alla luce, la vasca romana: di questa torniamo a denunciare l'opera che vandali perpetrarono a tre delle cinque pesanti lastre di vetro che la coprono riducendole in pezzi (solo la stratificazione ne impedì la frantumazione). E dire che negli ultimi tempi è cresciuto l'impegno dell'a mministrazione comunale che, aiutata da volontari amanti delle bellezze ambientali e culturali del centro storico e del suo parco, stanno riportando luoghi e angoli allo splendore che meritano.