Un'istituzione scolastica per la città, che ha istruito e formato migliaia di bambini. Una struttura scolastica che è stata un punto di riferimento per tante generazioni. E sapere che a settembre potrebbe non riaprire più quella porta che ha accolto tanti alunni e dalla quale il 4 marzo scorso, ultimo giorno prima del lockdown per l'emergenza Covid-19, sono usciti un centinaio di bambini tra l'infanzia e la primaria, con la speranza di poter tornare quanto prima nelle aule, ha lasciato tanta amarezza. Ma nulla è perduto.

La Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, con Diaconia e la fondazione Kambo si sta adoperando per poter dare continuità e far tornare gli alunni nella loro scuola. Questa mattina il vescovo Ambrogio Spreafico incontrerà i responsabili della struttura. Intanto i genitori hanno raccolto le firme per chiedere anche l'intervento delle istituzioni. La notizia della chiusura della scuola dell'infanzia paritaria "Regina Elena" e scuola primaria paritaria-parificata "Madre Caterina Troiani", nello stesso complesso, presso le suore Francescane, nel centro di Ferentino, è arrivata venerdì scorso come un fulmine a ciel sereno. Mediante una comunicazione scritta, a firma della superiora provinciale madre Lucia Andrioletti, sono stati avvertiti i genitori degli alunni e i docenti.

«Con grande rammarico – annuncia l'avviso a sorpresa - siamo costrette a comunicarvi che dal prossimo anno scolastico il nostro istituto non riaprirà. È stata molto difficile la decisione: per il grande valore che questa scuola rappresenta per il nostro istituto e per la popolazione. Ferentino rappresenta la "culla" da cui siamo nate». Queste le ragioni della scelta che scontenta tutti: «da diversi anni stiamo fronteggiando una grave situazione economica dovuta a fattori diversi: il calo demografico che ha portato una considerevole diminuzione di iscrizioni, l'aumento del personale laico, i limitati sussidi dello Stato erogati sempre con molto ritardo, le rette scolastiche contenute e la situazione creatasi con il Covid-19 ha reso irreversibile una crisi iniziata anni fa.

Abbiamo tenuto duro, fra tanti sacrifici, facendo ricorso negli anni agli aiuti economici della sede generale del nostro istituto. Ora è impossibile continuare». Oggi l'incontro che potrebbero dare uno spiraglio di luce alle famiglie e ai tanti che hanno a cuore un fiore all'occhiello della città gigliata.