Completare la trasformazione del complesso delle ex Cartiere meridionali per ospitarvi nuove aziende e creare le condizioni per il rilancio economico della città. Con questo presupposto si è svolto sabato scorso l'incontro fra il sindaco Massimiliano Quadrini, il consigliere delegato all'urbanistica Stefano Vitale e gli imprenditori che operano all'interno delle ex Cartiere meridionali. Un confronto per fare il punto sullo sviluppo del progetto e per pianificare gli ulteriori passi da compiere per la trasformazione dell'antica fabbrica.

«Uno dei punti centrali del nostro programma - ha detto il sindaco Quadrini - è il completamento della rigenerazione del sito ex Crdm. Una rigenerazione accolta favorevolmente da imprenditori che hanno scommesso su questo sito. Dopo pochi anni, questa loro scommessa è stata vinta. Ma occorre non fermarsi e portare a termine il percorso avviato. Siamo consapevoli della necessità di un progetto di trasformazione ben strutturato, all'insegna della sostenibilità, per un'area che è l'unica produttiva rimasta nel nostro territorio. Perciò il Comune non può non impegnarsi per favorire una ricucitura, che per noi vuol dire dare una seconda vita alle ex Cartiere meridionali».

L'incontro di sabato segue altre riunioni avute nei mesi scorsi con i rappresentanti dei siti produttivi all'interno dell'ex complesso industriale. Sul tavolo ci sono, in particolare, le opere di urbanizzazione da realizzare o da completare. «L'impegno di questa amministrazione è massimo e sono convinto che la strada intrapresa sia quella giusta», ha chiosato il sindaco Quadrini.
«Vogliamo sostenere tutte le aziende, gli imprenditori e i lavoratori che finora, con molte difficoltà, si sono insediati nel complesso ex Crdm - ha aggiunto il consigliere Vitale - e creare le condizioni per un ulteriore sviluppo urbanistico ed economico di tutta l'area».

Una strategia alimentata anche da altri progetti in corso: la rigenerazione urbana, la variante urbanistica generale, il piano parcheggi, il centro storico, l'area ex Boimond.