Ancora un incidente sulla superstrada Cassino-Formia.
Ieri mattina, intorno a mezzogiorno, un'Alfa Romeo e un'autocisterna si sono scontrate all'altezza del comune di Esperia, per cause al vaglio degli inquirenti.

L'incidente è avvenuto sotto la pioggia battente che per tutta la mattinata ha imperversato sulla zona e che potrebbe essere stata una concausa. Uno schianto avvenuto a soli quattro giorni di distanza da quello avvenuto giovedì pomeriggio sulla superstrada Cassino-Formia all'altezza del territorio di Ausonia che è costato la vita alla signora Silvana Pellecchia, un'ottantanovenne di Pontecorvo.

E ha causato politraumi al figlio quarantanovenne, trasportato prima all'ospedale "Dono Svizzero" di Formia e poi al "San Camillo" di Roma, dove si trova tuttora, e all'ex sindaco di Coreno Ausonio, Domenico Corte, che è stato ricoverato presso il nosocomio di Formia, dove ieri mattina è stato operato alla frattura del femore.

Forte si è levato in questi giorni il grido di rabbia di sindaci e associazioni del territorio: la superstrada Cassino-Formia è un killer che in questi mesi ha taciuto solo perché i cittadini sono stati confinati in casa dal decreto del presidente del Consiglio dei Ministri per ottenere il distanziamento sociale necessario a combattere il Coronavirus.

«La situazione della 630 sul tratto ricadente nel nostro comune è disastrosa e imbarazzante - ha detto il sindaco di Ausonia Benedetto Cardillo - Da un lato non si interviene nonostante i continui incontri avuti in Regione dove abbiamo sollecitato più volte la pericolosità del tratto stradale e dall'altro si continua a chiedere al Comune spese per il ripristino dei numerosi incidenti.

Più volte abbiamo fatto presente che sul tratto non sussistono vincoli del Ptpr, ma i competenti uffici di Astral non hanno ancora provveduto ai lavori di somma urgenza per il necessario ripristino delle normali condizioni di sicurezza. Se installiamo autovelox ci accusano di fare "cassa" ma la cittadinanza e i sindaci sono stanchi: occorre che qualcuno si faccia un bell'esame di coscienza e che capisca che ci sono interventi che hanno meno risonanza mediatica ma che salvano la vita a molte persone».