Il corpo senza vita di Franco Spagnoli, 55 anni, è stato trovato nella sua abitazione del quartiere Di Vittorio giovedì scorso. Molto probabilmente è rimasto vittima di un'overdose, anche se saranno gli esami disposti sulla salma a chiarire ogni dubbio. Stamattina il pm affiderà l'incarico al medico legale. Franco Spagnoli era anche un padre e un ex marito. E sono proprio l'ex moglie Rosa e il figlio Yuri a ricordarlo, non come un tossicodipendente, ma come un uomo.

«Sì, Franco aveva un grande problema di tossicodipendenza - ammette Rosa - Ci combatteva da una vita, con alti e bassi, ma comunque era un padre di famiglia, con la quale si è sempre comportato bene. Nella nostra separazione sono subentrati altri fattori. Penso al dolore di mio figlio, che si è sentito toccato dai giudizi della gente, e anche dagli articoli di alcuni giornali. Qualcuno ha parlato di cadavere ritrovato dopo tre giorni. Non è assolutamente vero. A Ceccano lo conoscevano tutti, ha lavorato e aiutato anche tante persone in difficoltà. Era buono».

Toccante è la testimonianza di Yuri che frequenta l'istituto alberghiero. «Mio padre non era un randagio, come è stato descritto. Era un padre di famiglia. So quali fossero le sue problematiche e so io cosa ho passato, ma mio padre sotto certi aspetti mi ha anche viziato - ci dice con la voce calma e con il dolore nel cuore - È stato in diverse comunità, e chiedeva lui stesso, quando sentiva di stare male, di essere ricoverato. Ha avuto alcune malattie per cui, ultimamente, era inabile al lavoro. Certo, ha fatto scelte non condivise in famiglia. Ma mio padre ha formato il mio carattere sia nelle sue azioni buone sia cattive. Io con lui sono cresciuto anche guardando i suoi errori che mi hanno portato a comprendere la giusta via. Ma mi ha insegnato anche il rispetto per la gente, l'ordine, il decoro personale. Lui ci ha sempre tenuto».