Una giornata di follia tra incendi dolosi e atti vandalici. A finire doppiamente nei guai un rumeno di 45 anni che non si sa per quale motivo ha pensato bene di movimentare la sua presenza nel paese lepino. È stato lui, dopo indagini accurate dei carabinieri della locale Stazione, ad essere individuato come responsabile del danneggiamento commesso nei confronti della statua in gesso raffigurante il Santo Patrono "San Leonardo". Un gesto che ha scatenato amarezza e tanta rabbia a partire dal primo cittadino Antonio Corsi.

Sono state le indagini a chiarire sull'accaduto: l'uomo, secondo la ricostruzione, nella notte di venerdì si era introdotto all'interno della cappella aperta al pubblico che si trova nella località San Leonardo. Non si sa per quale motivo ha scaraventato a terra la statua distruggendola. Tra l'altro lo stesso rumeno era già stato denunciato per un altro episodio avvenuto il giorno prima. Quello di essere rientrato nella sua casa, dove vive in affitto, e, dopo aver distrutto arredi, ha cercato anche di incendiarla. In poche ore ne ha veramente combinate. Per entrambi gli episodi è stato denunciato.