Ritorno alla routine con problemi. In questi giorni sono tante le persone che sono tornati a "popolare" gli ambulatori dell'ex Inam per potersi sottoporre a esami e analisi del sangue.

Ma, a causa delle restrizioni e delle precauzioni messe in atto per il covid-19, tutte le mattine ci sono delle file infinite, utenti che aspettano di poter entrare per fare le analisi del sangue. Arrivano all'alba per cercare di fare il prima possibile, ma già alle 8.30 sono decine le persone in attesa sul marciapiedi davanti alla struttura in via De Bosis.

Ieri mattina in molti hanno rinunciato a entrare rinviando ai prossimi giorni. Ma questo è possibile se non ci sono urgenze. «Potrei andare anche all'ospedale  - ha detto un pensionato - ma non ho la macchina, dovrei prendere un autobus e non riuscirei a stare lì per le 7. Inoltre abito poco distante da qui e così, dopo aver fatto il prelievo, posso tornare subito a casa. Sono anziano e so che in questo momento è bene che cerchi di stare il più possibile a casa o comunque di evitare luoghi in cui ci sono molte persone. Questo virus ci ha reso la vita ancora più difficile e complicata di quanto già non lo fosse prima» ha detto amareggiato.

Una signora ha proposto addirittura di posizionare delle panchine, ma gli altri gli hanno fatto notare che questo potrebbe solo peggiorare la situazione e aumentare i rischi. Il personale all'ingresso della Asl sta mettendo in atto tutto il necessario per tutelare pazienti e personale, questo è evidente, ma qualcuno ha problemi a gestire la lunga attesa.

«Per molti diventa difficile restare anche quaranta minuti o un'ora in piedi e senza colazione, con questo caldo sarà un complicato» ha evidenziato una ragazza incinta che ha accompagnato la madre.