Il mercato italiano dell'auto continua inesorabilmente a calare e il gruppo Fca fa peggio del mercato.

Un calendario nero
Cassino, producendo i modelli Alfa Romeo di segmento premium, è uno degli stabilimenti che maggiormente risente del calo delle vendite tant'è che, durante questo mese di giugno, non è previsto neanche un giorno di lavoro mentre a maggio si è lavorato solo tre giorni.
Ma non finisce qui. Anche a luglio non dovrebbe andare meglio.

Ipotesi di ripresa
La vera ripresa dovrebbe esserci solo dopo l'estate ma intanto da quel che trapela l'azienda sta utilizzando questi mesi per preparare le linee del nuovo modello: sulle linee, insieme a Giulia e Stelvio, arriverà il Suv della Maserati, il Levantino, mentre dovrebbe uscire di produzione la Giulietta.

I vertici e i sindacati
L'Ad Mike Manley, anche in piena pandemia, ha infatti confermato che gli investimenti per gli stabilimenti italiani sono confermati, allo stesso tempo Jhon Elkann ha confermato che entro il 2021 si perfezionerà la fusione con Peugeot. La preoccupazione dei sindacati è però che per l'anno prossimo tante piccole aziende dell'indotto saranno in difficoltà e potranno non riuscire a farsi trovare pronte: gli ammortizzatori sociali, cassa in deroga compresa, sono ormai quasi terminati e se Fca non riprenderà la produzione a pieno regime il rischio di licenziamenti in autunno si fa concreto.
E, per la ripresa dello stabilimento di Piedimonte San Germano, occorre che tutto il mercato si rimetta in moto.

Numeri impietosi
I numeri di maggio e dei primi 5 mesi dell'anno sono infatti impietosi. Nel mese appena trascorso in Italia sono infatti state vendute 99.711 auto, il 49,6% in meno dello stesso mese del 2019. Il consuntivo dei primi 5 mesi dell'anno registra un calo del 50,45%.
Il gruppo Fca soffre, in modo particolare, la crisi del mercato italiano facendo registrare un totale di poco più di 22 mila unità vendute, con un calo del -57% rispetto ai risultati ottenuti nel maggio dello scorso anno (la quota di mercato scende al 22.4% per il mese di maggio). Nel parziale annuo, invece, il gruppo si ferma a 110 mila unità vendute con un calo del -52% rispetto ai risultati ottenuti lo scorso anno (la quota di mercato è del 24.44%).
E veniamo a Cassino: Alfa Romeo nel corso del mese di maggio ha immatricolato 1172 unità.
Il marchio italiano chiude il mese con un poco confortante -50,15% nelle vendite rispetto al maggio dello scorso anno. Il parziale annuo, per Alfa Romeo, evidenzia un totale di 5.293 unità vendute con un calo del -55% rispetto ai dati dello stesso periodo dello scorso anno.

L'indotto e l'economia
Numeri che si leggono con doppia chiave. Quella matematica utile agli analisti e quella sociale. Cali così consistenti "polverizzano" l'indotto e la sua capacità produttiva, tenendo in stand by non solo il comparto dell'automotive locale ma pure l'economica.
Tanti i settori commerciali che vivono all'ombra dello stabilimento e che, con la cassa integrazione, hanno pesanti ricadute.