In corso la conferenza stampa sull'operazione che ha portato questa mattina ad emettere un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale di Frosinone, su richiesta della locale Procura della Repubblica, dottor Vittorio Misiti, nei confronti di 23 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di" detenzione, acquisto, trasporto e cessione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti". Si tratta di persone residenti nella provincia di Frosinone tra i 23 e i 40 anni, tra cui tre donne e un uomo di 69 anni. Una delle persone finite nei guai è stata fermata questa mattina a Taranto, un'altra a Napoli. Tre albanesi sono attualmente ricercati.

L'attività investigativa, trae origine dalla denuncia per "usura" presentata da un 30enne di Pofi, imprenditore di un'azienda di fornitura e carta che, risultata non veritiera, (l'uomo è tra i destinatari del provvedimento custodiale in carcere) ha consentito di portare alla luce un giro di spaccio di sostanze stupefacenti- in genere di "hashish" e "marijuana" ma anche "cocaina"- da parte degli indagati, di origine italiana e albanese, che interessa le provincie di Frosinone Napoli e Roma: la droga acquistata,anche in quantitativi all'ordine di chilogrammi, veniva confezionata in singole dosi per essere ceduta ai numerosi assuntori, per un giro di oltre 300mila euro e un volume di stupefacente di circa 25 chilogrammi. Nel corso delle indagini sono state già tratte in arresto 7 persone in flagranza di reato, 5 invece le persone denunciate e 10 gli assuntori segnalati. Sequestrati, inoltre, 15.000 euro in contanti e circa sette chilogrammi di droga, tra cocaina, hashish e marijuana.

Gli arrestati cinque in carcere e otto ai domiciliari. Arresti eseguiti a Frosinone, Ceccano, Ferentino, Castro dei Volsci, Pofi, Ripi, Arnara, San Giovanni Incarico, Pontecorvo, San Giorgio Ionico, Cercola.

Centinaia gli episodi che hanno visto protagonisti gli indagati. I reati sono stati commessi sia autonomamente dai singoli indagati e le zone d'azione abbracciavano sia i comuni del frusinate, quali Alatri, Ferentino, Pontecorvo, Cassino, Arnara, Castro dei Volsci, Pofi, Ceccano, Ripi, Colfelice, San Giovanni Incarico, Arce, Ceprano, che quello della zona sud di Roma, Olevano Romano, Cercola e Casoria.

E' in corso dalle prime ore dell'alba una vasta operazione da parte dei carabinieri del comando provinciale di Frosinone. Oltre cento i militari impiegati per l'esecuzione del provvedimento e delle relative perquisizioni domiciliari. Gli uomini, coordinati dal colonnello Fabio Cagnazzo, stanno eseguendo una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale di Frosinone, su richiesta della locale Procura della Repubblica, dottor Vittorio Misiti, nei confronti di 23 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di estorsione e di detenzione, acquisto, trasporto e cessione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L'attività investigativa trae origine dalla denuncia per "usura" presentata da un imprenditore che, risultata non veritiera, (l'uomo è tra i destinatari del provvedimento custodiale in carcere) e che ha consentito di portare alla luce un giro di spaccio di sostanze stupefacenti- tra hashish, marijuana e cocaina - da parte degli indagati, di origine italiana e albanese.

L'operazione interessa le province di Frosinone Napoli e Roma: la droga acquistata,anche in quantitativi all'ordine di chilogrammi, stando alle accuse, veniva confezionata in singole dosi per essere ceduta ai numerosi assuntori, per un giro di oltre 300.000 euro e un volume di stupefacente di circa 25 chilogrammi.

Nel corso delle indagini sono state già tratte in arresto 7 persone in flagranza di reato, 5 invece le persone denunciate e 10 gli assuntori segnalati. Sequestrati, inoltre, 15.000 euro in contanti e circa sette chilogrammi di droga, tra cocaina, hashish e marijuana.

di: Nicoletta fini