Sinistra Italiana Anagni e movimento civico "Città Tre Punto Zero Anagni" si associano al coro di proteste riguardo i nuovi orari della Ztl. Anche i due movimenti, non fanno sconti alla giunta Natalia. «Il lockdown ci ha posto di fronte ad una nuova sfida: la possibilità di una trasformazione, di una svolta verso il meglio».
«Ovviamente - proseguono gli esponenti dei due movimenti di minoranza - anche l'amministrazione avrebbe dovuto definire le modalità di riprogettazione urbana, sia a livello strutturale che infrastrutturale, puntando al rilancio economico e al più ampio coinvolgimento sociale».

«Una prospettiva nuova - speravano - per ridare fiducia ai nostri concittadini, così duramente colpiti dalla fase Covid». Ma cresce la delusione. «Constatiamo con amarezza che la Ztl verrà modulata sulla base di orari non funzionali alle esigenze concrete di Anagni», il primo affondo. «C'è bisogno - rimarcano - di capacità organizzative e di lungimiranza. Deciso e netto dovrebbe essere l'investimento sulla pedonalizzazione, che andrebbe potenziata agevolando l'uso di tutte le piazze e le zone in cui sono presenti locali, per permettere di sfruttare al massimo gli spazi esterni, ed ampliandone le fasce orarie, per snellire la circolazione stradale».

«Investire sulla Ztl significa credere in una città nuova, più funzionale, più a misura d'uomo - sottolineano - La chiave di volta delle nostre scelte deve essere sempre il cittadino. Abbiamo bisogno di potenziare il trasporto locale che, oggi, è assolutamente scarso ed insoddisfacente e serve dotare Anagni di zone verdi, panchine, cestini per i rifiuti e per la raccolta delle deiezioni dei nostri amici a quattro zampe». «È necessario soprattutto - concludono - rivestire le nostre strade, le nostre mura e le nostre piazze di quella cura amorevole e ricca di dignità, che ci permetterà di uscire da questo perenne limbo di promesse insoddisfatte e di attese mal riposte».

«Il Covid ci ha tolto molto - concludeono - ma molto ora si può fare e, come spesso accade nella vita, una situazione drammatica e non voluta si può trasformare in un'occasione. Il successo di un progetto di pedonalizzazione dovrà molto alla capacità di coinvolgere i nostri concittadini e le associazioni operanti sul territorio e di renderli parteci e protagonisti del processo decisionale. Si deve creare un legame di collaborazione».