Amianto scaricato tra l'erba, caccia serrata agli inquinatori. Neppure l'attenzione sugli agenti patogeni, sui virus e le sostanze inquinanti che mettono a rischio l'esistenza dell'umanità, sembra scoraggiare la massa di incivili che vanifica qualsiasi sforzo venga messo in atto dalle pubbliche amministrazioni e dalle associazioni ambientaliste. Nei giorni scorsi incaricati dell'ufficio Ambiente comunale, diretto dall'arch. Vincenzo Maia, hanno rinvenuto sparse tra le erbacce numerose lastre di amianto, la sostanza che se inalata può provocare malattie e morte.

Nonostante le raccomandazioni ad ogni livello, nell'effettuare interventi di sostituzione di coperture si evita di ricorrere a ditte specializzate, preferendo pagare piccoli autotrasportatori che non esitano ad abbandonare dove capita i pericolosi oggetti. Non è un caso se, ispezionando il sottobosco della Macchia comunale ed anfratti rinvenibili un po' dappertutto, quando capita di rinvenire documenti che consentano di risalire all'autore del gesto, appaiono stampigliati nomi ed indirizzo di piccole imprese del settore edilizio. L'assessore all'Ambiente, Vittorio d'Ercole, ha chiesto agli uffici di organizzare vaste battute, per un monitoraggio che possa portare alla punizione dei responsabili ed alla prevenzione di un'abitudine riprovevole.