Ci ha accolto nel suo ufficio, con la compostezza che lo contraddistingue. Davanti a un buon caffè, a debita distanza di sicurezza, abbiamo iniziato la chiacchierata con il comandante della polizia locale di Veroli, Massimo Belli. Prima di iniziare a rivolgergli domande sul bilancio dei primi nove mesi allaguida delcomando della polizia locale della città ernica, abbiamo avuto modo di apprezzare anche la sua cultura in materia di architettura, la sua conoscenza sulle bellezze storiche, naturalistiche e paesaggistiche che offre Veroli, partendo da Prato di Campoli, facendo sosta a Casamari per poi risalire verso il centro storico partendo dal borgo Santa Croce arrivando fino alla rocca di San Leucio.

E apprezzando nel tragitto il museo archeologico, la biblioteca Giovardiana e tutte le chiese, perle preziose della città, insieme ai locali, alle attività commerciali che fanno "vivere" il centro. Attento al rispetto dell'ambiente, del territorio, ritiene fondamentale la formazione di una coscienza ambientale che parta dai banchi di scuola, dai cittadini del futuro.

L'emergenza Covid-19 ha visto in prima linea anche lei e i suoi uomini...
«Abbiamo affrontato e stiamo affrontando l'emergenza su disposizione del questore in maniera direi ottimale.
La nostra presenza sul territorio è stata avvertita dai cittadini con controlli effettuati anche in sinergia con tutte le forze di polizia dello Stato, con risultati veramente lusinghieri. Una presenza finalizzata all'attività di prevenzione oltre che di repressione per i comportamenti contra legem per questa emergenza complessa. E ora non si abbassa la guardia. Ci saranno maggiori controlli sul territorio verolano partendo da Prato di Campoli che è una delle realtà piu belle che abbiamo nella nostra provincia dal punto di vista naturalistico e come tale necessita di un controllo costante».

I controlli sul pianoro come si svolgeranno?
«I controlli sono quotidiani, ma nel fine settimana saranno mirati. Durante i giorni feriali la pattuglia transita per evitare anche eventuali abusi non solo dal punto di vista turistico, ma ad esempio legati ad attività di pascolo, per evitare che ci sia un abuso a danno degli altri fruitori. Stiamo facendo poi un lavoro capillare per quanto riguarda la cessione del legname legato a usi civici. Viene quindi concessa ai cittadini di Veroli la possibilità di fruire di questi usi liberando contestualmente il bosco da piante ormai inutilizzabili perché morte».

Attenti al rispetto del codice della strada, in materia ambientale, all'abusivismo edilizio...
«Noi concorriamo al controllo del territorio con la Stazione carabinieri di Veroli e con i carabinieri forestali con cui abbiamo un ottimo rapporto e anche conaltre forze di polizia. Diverse le segnalazioni di abusivismo edilizio, molte tutto sommato sono legate a dissidi tra privati, piuttosto che ad abusi veri e propri. Per quanto riguarda le discariche abusive devo dire che molti cittadini sono attenti e ci segnalano eventuali eventi di violazione ambientale. L'amministrazione comunale è tuttora impegnata con attività per il ritiro di ingombranti, ma in alcune zone persiste la pessima abitudine.
Ricordiamo che l'abbandono di un rifiuto ingombrante costa alle tasche di un cittadino 600 euro. Da parte nostra tolleranza zero. Esiste un servizio gratuito, un numero verde e il ritiro viene fatto direttamente a casa».

Un messaggio che vuole lanciare ai verolani? «Quello di difendere la bellezza di questa città contro tutto e contro tutti e da chi non la conosce».

Alla sua squadra?
«Alla mia squadra dico grazie perché ho chiesto tanto e tutti hanno saputo rispondere in maniera molto professionale affrontando l'emergenza Covid-19. E stare in mezzo alla strada, fermare veicoli in cui all'interno poteva esserci chiunque,vedere transitare ambulanze con scritto "tra sporto paziente Covid" non è stato semplice. Ma loro sono stati sempre lì, presenti, per la cittadinanza, per il territorio».