Ci sono storie che ti fanno tornare bambino, quando le fiabe sembravano accarezzare la realtà e che quando te le raccontano non puoi fare a meno di commuoverti.
Ed invece è pura verità quello che è successo a Claudio Salvati e la sua famiglia, che sono riusciti a ricostruire la vita della mamma adottata 19 giorni dopo la sua nascita.

Il bello, per non dire la straordinarietà di questo racconto, è che la mamma di Claudio, Palmira Reconte nata a Roma il 19 aprile 1933, fu abbandonata nel brefotrofio della capitale da una famiglia di Rocca di Botte, paese abruzzese con il quale Trevi ha in comune lo stesso patrono San Pietro eremita.

Una storia lunghissima fatte di estenuanti ricerche portate avanti soprattutto da Jessica, la figlia maggiore di Claudio, che aveva preso a cuore la storia della nonna. La voglia di scoprire la verità veniva spesso però frenata da quella di abbandonare tutto.

È stata una pagina facebook (a volte servono!) "quelli che…. sono stati al brefotrofio di Roma" che ha rinverdire le speranze di Jessica e della sua famiglia.
Grazie a questo gruppo Jessica è riuscita a prendere il diario di accrescimento di Palmira e sorpresa delle sorprese, oltre a scoprire che la nonna era di Rocca, hanno potuto leggere tutte le toccanti lettere che la mamma biologica scriveva al brefotrofio per poter riavere la sua bambina, lettere che non ha mai ricevuto.

Ma a completare il tassello è stata un'altra pagina facebook consigliata a Jessica da dei "Compari" di Rocca di Botte. Jessica racconta loro la storia, che i "Compari" conoscevano e gli consigliano di visitare la pagina facebook "si della Rocca se…".
Su questa pagina hanno chiesto se realmente qualche "compare" sapeva di una mamma che aveva dovuto affidare la sua bambina. «Sono rimasta estremamente felice nel vedere quanto i"compari" di Rocca si siano mobilitati per aiutarmi. Sono stati l'aiuto più grande».

Ed è così che un commento sul post con scritto "la risposta ce l'ho io contattami in privato", ha chiuso il cerchio durato oltre un anno. Il resto è storia dei giorni nostri la famiglia di Claudio e quella della madre biologica di Palmira, Iale Loreta, si sono incontrati grazie alla tenacia di Jessica che ha ricostruito, forse anche grazie a San Pietro Eremita patrono dei due paesi, la vita di sua nonna Palmira. Un miracolo? Chissà.