Troupe di Striscia La Notizia aggredita a Ceccano venerdì scorso. Stasera il tg satirico ha mandato in onda il servizio su Canale 5 di quanto accaduto all'inviato Moreno Morello e agli operatori. Fatti per i quali sono finiti nei guai Angelo 29 anni e il fratello Alessio Esposito 22 anni e lo zio Luigi Esposito di 39 anni. Per i tre sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa del processo che si terrà l'11 giugno.

Morello era tornato a Ceccano venerdì per l'inchiesta sulle truffe delle mascherine. Lo aveva promesso che avrebbe continuato a seguire il caso della truffa delle mascherine ai danni di una infermiera dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure (Savona) per scoprire se anche altre persone fossero state raggirate.
E dopo aver ricevuto altre segnalazioni da cittadini truffati è tornato da quello che nel servizio è stato definito "Sandokan" per concludere l'inchiesta.
Dopo la tentata aggressione e le minacce con una scimitarra il 23 aprile scorso, venerdì l'inviato Moreno Morello, insieme alla troupe del tg satirico "Striscia la notizia", è stato "accolto" con pugni, lanci di sassi, bastoni e attrezzi da giardino da "Sandokan" e due parenti.
Questo quanto sostenuto anche sulla pagina Facebook di Striscia poco dopo l'accaduto. I fratelli Esposito e lo zio sono accusati anche di aver strattonato e spintonato i carabinieri intervenuti.

Durante le operazioni, il cane di uno degli arrestati ha anche morso alla gamba un maresciallo dei carabinieri strappandogli il pantalone e il calzettone ma senza fortunatamente provocare ferite. Ai tre dopo l'arresto sono stati concessi i domiciliari. «Sono stati momenti di panico. Un mio operatore è finito a terra dopo un pugno e gli aggressori hanno urlato "Ti uccido!" le parole dell'inviato Moreno Morello.

L'inchiesta
Moreno Morello aveva fatto scendere in campo la sua squadra "anti furbi". Il primo servizio nel tg satirico è andato in onda il 15 aprile scorso. Grazie a tre complici e alla collaborazione di alcune banche il tg satirico è riuscito a risalire ai conti correnti usati dalla banda e a passare tutti i dati raccolti ai carabinieri di Pietra Ligure.
I militari attraverso una accurata indagine, incrociando tabulati telefonici ed accertamenti bancari, sono riusciti così a risalire e a denunciare due donne di trentotto e quarantasette anni, due uomini di quarantatré e quarantasei anni, tutti di Ceccano, e una trentacinquenne pontina. Stando alle accuse i cinque sono riusciti attraverso dei bonifici bancari a sottrarre oltre mille euro all'operatrice sanitaria.

Le mascherine non sono mai state recapitate.
Il 23 aprile l'inviato ha raggiunto Ceccano per intervistare Angelo Esposito. Alcuni familiari hanno negato la sua presenza in casa. Ma all'improvviso una persona è uscita dall'abitazione, con la mascherina, brandendo una scimitarra e minacciando Morello e la troupe e intimando loro di andare via. Venerdì l'aggressione e l'arresto di Angelo e il fratello Alessio e lo zio Luigi. Per loro disposti i domiciliari. Il processo l'11 giugno. I tre sono difesi dall'avvocato Mauro Roma.