Quindici Comuni ciociari nell'indagine di sieroprevalenza avviata dal Ministero della Salute e dall'Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana. L'operazione è finalizzata a capire quante persone nel nostro Paese hanno sviluppato gli anticorpi al nuovo Coronavirus, anche in assenza di sintomi.

Come funziona
Il test viene eseguito su un campione di 150.000 persone residenti in duemila Comuni italiani.
È prevista una distribuzione per sesso, attività e sei classi di età. Quindici i Comuni della provincia di Frosinone: Alatri, Arpino, Broccostella, Cassino, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Ferentino, Frosinone, Monte San Giovanni Campano, Pontecorvo, Rocca d'Arce, San Giovanni Incarico, Sora, Trevi nel Lazio.
Gli esiti dell'indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per gli altri studi scientifici e per l'analisi comparata con altri Paesi europei.

Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana per fissare, in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se si tratta di un soggetto fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto dall' Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico.

La Regione Lazio comunicherà l'esito dell'esame a ciascun partecipante. In caso di diagnosi positiva, l'interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare e contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per effettuare un tampone rinofaringeo che verifichi l'eventuale stato di contagiosità.

Per tutta la durata dell'indagine sarà mantenuta la riservatezza dei partecipanti. In questo modo: a tutti i soggetti che partecipano sarà assegnato un numero di identificazione anonimo per l'acquisizione dell'esito del test.

Il legame di questo numero d'identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell'indagine e sarà divulgato soltanto agli enti autorizzati. Nei giorni scorsi c'è stato un appello lanciato direttamente dalla Croce Rossa Italiana, per sottolineare come la chiamata dal numero 06-5510 è per i test sierologici anti-Covid.
E il presidente della Croce Rossa Francesco Rocca ha dichiarato: «Se ricevete una chiamata dal numero che inizia con 06.5510 è la Croce Rossa Italiana, non è uno stalker, non è una truffa telefonica, ma è un servizio che potete rendere al vostro Paese attraverso un piccolo prelievo venoso».

Gli esami ai sanitari
Proseguono invece i test sierologici ai sanitari.
Parliamo di medici e infermieri ospedalieri, di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e farmacisti.
Finora sono stati effettuati 2.600 esami. In 60 sono risultati positivi al test (il 2,3%), ma uno soltanto anche al tampone. Significa che in 59 hanno passato la malattia da tempo. Moltissimi da asintomatici.
La positività al test sierologico e la negatività al tampone indica la non contagiosità nel momento attuale. Gli anticorpi sintetizzati a seguito dell'infezione sono di tre tipi. Si parte dalle immunoglobuline di tipo M (IgM): sono gli anticorpi prodotti nella fase iniziale della malattia. La positività per le IgM individua quindi un'infezione recente. Quindi ci sono le immunoglobuline di tipo G (IgG): sono gli anticorpi prodotti in una fase più tardiva, definiti anche anticorpi della memoria, perché destinati normalmente a garantire l'immunità nel tempo.
Le IgG sono fondamentali perché individuano anche le persone che hanno superato il Coronavirus da asintomatiche o da paucisintomatiche.
Infine le immunoglobuline di tipo A (IgA): alcuni test valutano pure l'eventuale presenza delle IgA, che sono gli anticorpi presenti sulla superficie delle mucose dell'apparato respiratorio.

Pure i cittadini possono effettuare questi test.
Nelle strutture accreditate. Quattro case di cura: Ini Città Bianca di Veroli, CdC Santa Teresa di Isola Liri, Villa Gioia di Sora, Villa Serena di Cassino.
Dieci laboratori di analisi: Centro Diagnostico Arce, David srl di Sora, Delta Medical di Ferentino, Ges.Lan di Frosinone, Ars Medica di Frosinone, San Marco di Pontecorvo, Laboratorio Chimico del Cassinate di Cassino, Salus di Frosinone, Cliniterm di Ferentino, F-Medical Group di Frosinone. L'esecuzione del test avviene a carico del cittadino, che, in caso di risposta positiva al test, dovrà informare il proprio medico per la prescrizione del tampone. Finora una quindicina di persone si è sottoposta al tampone. Il che vuol dire che in 1.500 dovrebbero aver effettuato il test.

Gli altri numeri
Ieri un altro guarito. Salgono a 509 su 669 contagiati.
Il 76,08%. Tra i guariti ci sono pure i dimessi, che, rispetto ai primi, non sono ancora completamente negativizzati. Mentre in isolamento domiciliare sono rimaste 86 persone. Ne sono usciti 1.457. Occorre sempre ricordare che durante la fase più calda della pandemia in sorveglianza domiciliare ci sono state fino a 3.000 persone. Parliamo sia di positivi con sintomi lievi che di negativi che fanno parte dei cosiddetti contatti di link. Infine, i tamponi. In questo momento se ne stanno effettuando 170 al giorno. Cifra in diminuzione rispetto ai 300 delle settimane scorse.
Ma comunque si viaggia verso quota 14.000 esami di questo tipo effettuati in provincia di Frosinone.