Si sono ritrovati davanti alle scale che portano all'ingresso del Palazzo di Giustizia. Così anche gli avvocati di Cassino hanno fatto sentire la loro voce. Il Coa e la Camera Penale di Cassino, pur non aderendo formalmente alla manifestazione, hanno fatto proprie le ragioni della protesta e hanno avviato una serie di attività volte a migliorare in concreto la situazione particolarmente critica per il settore.

Come sollecitare (e ottenere) da lunedì il via alla citazione degli atti giudiziari; sollecitare l'adozione di udienze scritte in modo superiore a quello fatto finora, favorire ingressi in cancelleria più ampi pur partendo da un presupposto: lo sforzo enorme dei dipendenti che sono sempre sotto organico.

E poco fa, davanti al tribunale, la manifestazione nazionale per la "Giustizia sospesa".Una protesta ordinata e silenziosa ma forte. Gli avvocati di Cassino hanno aderito alla manifestazione nazionale per evidenziare la criticità vissuta dall'avvocatura, bloccata da rinvii continui e poche certezze.

Un flash mob che ha reso l'idea di quanta sofferenza ci sia nella categoria. In ordine e in silenzio, pochi gesti per rappresentare delle difficoltà che la categoria sta vivendo ormai da mesi, proprio come tutti gli italiani.

Anche il Coa e la Camera Penale di Cassino, pur non aderendo formalmente alla manifestazione, hanno fatto proprie le ragioni della protesta avviando una serie di attività volte a migliorare in concreto. Come sollecitare (e ottenere) da lunedì il via alla citazione degli atti giudiziari; sollecitatare l'adozione di udienze scritte in modo superiore a quello fatto finora, favorire ingressi in cancelleria più ampi pur partendo da un presupposto: lo sforzo enorme dei dipendenti che sono sempre sotto organico. Tra poco davanti al tribunale la manifestazione per la "Giustizia sospesa".

di: Cdd