Operazione "Cavum" indagini chiuse, si va verso il processo. L'intervento dei carabinieri, all'inizio dell'anno, portò all'arresto di cinque persone, oltre al sequestro della cava Monticchio a Ferentino trasformata in discarica abusiva e di 29 automezzi utilizzati per gli sversamenti dei rifiuti.

Ventidue tra società e ditte individuali coinvolte nello smaltimento di rifiuti, operanti per lo più nel settore edilizio (discarica non autorizzata di ingenti quantitativi di rifiuti speciali pericolosi e non si legge nell'atto di chiusura delle indagini preliminari principalmente derivanti da attività di demolizione-costruzione conferiti e smaltiti in diverse porzioni della cava, in parte interrati con mezzi meccanici e in parte combusti sul posto quantificabili in non meno di 181.720 kg ovvero 455.5 mc.

I fatti commessi a Ferentino dal 23 gennaio 2018 al 4 marzo 2019. Nella circostanza vennero arrestati per traffico illecito di rifiuti, smaltimento illecito di rifiuti e discarica abusiva, i fratelli Luigi e Nando Cocco di Ferentino, soci della Ncl Group e gestori della cava Monticchio.

I carabinieri forestali eseguirono un'ordinanza di applicazione di misure cautelari reali e personali (custodie cautelari in carcere per i due) emanata dal gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della Dda della Procura della Repubblica di Roma.
Il gip dispose invece gli arresti domiciliari per i coniugi Irene Cocco e Alberto Romiri, che gestiscono una società di smaltimento rifiuti a Morolo, e per il consulente tecnico della Ncl Group e responsabile tecnico della Sein, Daniele Ripa (attualmente nessuna misura a suo carico).

«Le indagini – si legge nell'ordinanza - evidenziano una pluralità di operazioni in continuità temporale poste in essere ai fini dell'illecito smaltimento, la sostanziale pianificazione e la strutturale organizzazione della condotta e la sua abusività».

Sono 33 gli indagati che in questi giorni hanno ricevuto dalla Procura di Roma l'avviso di conclusione delle indagini preliminari.
Luigi e Nando Cocco (oggi entrambi ai domiciliari), Irene Cocco e Alberto Romiri (attualmente misura interdittiva per loro). Ai quattro se ne aggiungono altri 29 comprese le società Ncl Group di Ferentino e Sein di Morolo.

Del pool di avvocati fanno parte Giampiero Vellucci, Stefano Valenza, Roberto Fiore, Federica D'Elia, Marta Lucisano, Francesco Scalia, Renato Archidiacono, Nello Vittorelli, Filippo Visocchi, Luigi Di Ciaccio, Mariangela De Santis, Donatella Quattrociocchi, Calogero Nobile, Luigi Giarratana, Alfredo Frasca, Ivan Vaccari, Antonio Ceccani, Achille Simiele, Stefano Tomachella, Vittorio Bratti, Francesca Scerrato, Silvia Latini, Angela Compagnone, Angelo Segneri, Remo Pannain, Nicola Ottaviani, Carlo Mariniello, Mario Pinchera, Antonio Cinelli, Marco Colella, Rossella Mihaela Micalizzi.