Colpo di scena dopo una civile, e nel rispetto delle distanze, manifestazione di piazza di Casapound.
Notificate infatti multe salate alle "Mascherine Tricolori", e sale la tensione tra i giovani di Valeriano Tasca ed il Comando della Polizia Locale. In queste ore sta giungendo nella cassetta della postaad una decina di giovani anagnini simpatizzanti di Casapound il "verbale di accertata violazione amministrativa"che sarebbe stata "commessa il giorno 02 maggio 2020 alle ore 16 circa in Largo Zegretti".

Nei verbali si sottolinea che ciascun partecipante "Non rispettava gli obblighi imposti dall'art 1 del DPCM 10 aprile", in merito alle misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica dal Covid19, applicabili sull'intero territorio nazionale. Viene specificata per bene la contestazione. "Nella data e luogo come già indicato, non si rispettava il divieto di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. La violazione è stata constatata dopo accertamento d'ufficio".

La sanzione
Ovviamante è stato il valore della multa a scatenare la maggiore irritazione. "Entro 30 giorni -ricordano gli estensori del verbale si dovranno pagare 280 euro oltre 16 per le spese di notifica. Se invece si supereranno i 30 giorni e si pagherà entro i 60 la multa salirà a 400 euro". Le "Mascherine Tricolori", che ogni sabato ricordano agli italiani l'esistenza di chi si impegna per ricordare certi valori sociali, oltre a stigmatizzare le sofferenze delle famiglie nel particolare momento storico, solitamente rispettano certe norme, addirittura in maniera severissima.

La possibilità che il tutto nasca dai filmati delle telecamere che, a quanto è dato sapere, non possono essere visionati per l'assenza di un addetto in possesso di particolari requisiti, getta un'ombra sulla vicenda.
Duro il commento di Valeriano Tasca:«Le battaglie per la libertà e la verità richiedono coraggio. Sempre. Il coraggio non è apprezzato da certe persone evidentemente. Tutto verrà impugnato nelle sedi opportune».

«Certo prosegue sono preoccupato perché ora chi di dovere si metterà a visionare le registrazioni delle telecamere per multare tutti i cittadini che hanno fatto assembramento ad Anagni. Non solo, presumo si metteranno anche a visionare le pagine Fb di chi ha fatto manifestazioni di protesta e culturali. Ci vedo poca libertà in questo, ed è un serio problema. Noi siamo tranquillissimi e con la coscienza a posto consci dei nostri diritti».