Un'estate diversa.Senza grandi eventi, con un cartellone fortemente ridotto rispetto al passato. E una movida da monitorare per evitare eccessi e violazioni delle norme anticontagio.

Ne parlano i sindaci alle prese con le regole anti-Covid da far rispettare e con la voglia di esercenti e cittadini di tornare alla normalità.
Abbiamo chiesto: 1) se la movida sta creando problemi di assembramento. 2) Cosa ne pensano della proposta dei volontari a controllare la movida. 3) Se il calendario degli eventi estivi subirà modifiche.

Nicola Ottaviani (Frosinone): 1) «Grazie al cielo, soprattutto, al comportamento responsabile degli esercizi commerciali e dei cittadini da noi non si sono registrate le criticità che abbiamo visto nelle aree metropolitane. Prospettare situazioni di criticità quando ancora non esistono, non contribuisce a ripristinare la normalità e a garantire la sicurezza».
2) «In realtà, per tutto il corso dell'emergenza del Covid-19, abbiamo potuto contare sul volontariato prezioso e insostituibile degli operatori della protezione civile. Nelle prossime ore capiremo meglio qual è l'intenzione del Governo e, soprattutto, se ci sono risorse concrete da impiegare».
3) «La città nel corso della prossima estate avrà alcuni eventi di carattere culturale e ricreativo. Bisognerà tener conto dell'evoluzione dell'emergenza, settimana per settimana, poiché una programmazione di quel taglio che investa una durata trimestrale oggi rischierebbe di essere soggetta a modifiche e stravolgimenti».

Enzo Salera (Cassino): 1) «Abbiamo in accordo con il commissariato un potenziamento delle forze dell'ordine sulla piazza della movida. Abbiamo l'ordinanza di chiusura dei bar alle 24. È vero che tanti giovani erano in piazza, ma rispetto alle scene viste in altre zone d'Italia è andato tutto bene. Siamo in contatto con la prefettura e abbiamo deciso di mantenere la chiusura alle 24».
2) «Abbiamo utilizzato i volontari alla riapertura di villa comunale e parchi. Per sensibilizzare può funzionare a livello informativo. Senza potere sanzionatorio la vedo difficilmente attuabile».
3) «Siccome abbiamo uno spazio grandissimo: al campo Miranda pensiamo al drive in.
Faremo degli eventi con massimo mille persone a volta e sedie bullonate per rispettare il distanziamento».

Massimiliano Quadrini sindaco di Isola del Liri: 1) «Problemi non ci sono stati, nonostante la chiusura alle 24 per cercare di dare una mano alle attività. Ma molte hanno chiuso prima responsabilmente».
2) «Devo ancora vedere la proposta, vorrei capire come funziona. Dal canto nostro la polizia municipale è in servizio fino alle 22».
3) «Al momento non possono essere fatti eventi.
Allo studio c'è una forma di drive in anche per concerti.
Stiamo vedendo di fare qualcosa sul terrazzino della cascata. Con norme così restrittive è impossibile organizzare quello che veniva organizzato fino all'anno scorso».

Daniele Natalia (Anagni): 1) «Lo scorso weekend è stato movimento, ma in accordo con guardia di finanza, carabinieri e polizia locale si è andati avanti bene fino a una certa ora. Qualche escandescenza c'è stata dopo l'1, non è escluso che vieteremo di somministrare bevande dopo le 24. È stata una cosa contenuta con ragazzi che, dopo 60 giorni, hanno dato sfogo alla loro vivacità».
2) «Per il rispetto delle regole non serve chi fa la spia.
Ci vuole un ottimo dialogo ta istituzioni, come fatto durante tutto il periodo dell'emergenza Covid».
3) «Sulla carta è quasi annullato tutto e abbiamo dirottato le risorse su emergenza e assistenza alle famiglie. Qualche evento lo organizzeremo nel rispetto delle norme. Ma il palinsesto classico salta. Il festival del teatro medievale, una tradizione da 26 anni, lo faremo con la dovuta accortezza».

Roberto De Donatis (Sora): 1) «Era prevedibile che ci potesse essere, dopo tanta restrizione, qualche comportamento al di fuori delle regole della fase 2.
Così è stato nell'ultimo fine settimana, nonostante la maggior parte degli esercenti abbia cercato di ottemperare e i controlli delle forze dell'ordine. Ci siamo adoperati con delle ordinanze per concedere maggiore occupazione di spazio pubblico. Però mi aspetto che questa concessione sia finalizzata alla razionalizzazione dei comportamenti in un clima di collaborazione con i cittadini. Non si può gettare la croce solo sugli esercenti».
2) «Il volontariato se regolato con opportuni provvedimenti credo possa essere utile. Ma parliamo di personale formato e con determinate caratteristiche.
Sono a favore, ma bisogna capire l'applicazione pratica». 3) «Abbiamo avuto un incontro con le associazioni di categoria di bar, ristoranti e commercianti. Abbiamo recepito un'iniziativa dell'associazione dei commercianti di impegnare in maniera diffusa le piccole band e le compagnie di teatranti locali per un'estate sostenibile all'insegna della soranità. Intendiamo fare, seppur ridotto, il festival dedicato a Vittorio De Sica per un senso di continuità della manifestazione».

Antonio Pompeo (Ferentino): 1) «C'è stato un po' di "entusiasmo" di ragazzi davanti a qualche locale.
Ma fenomeni eclatanti come si vede in tv non ce ne sono stati. Però questo non significa che abbassiamo l'attenzione». 2) «Tutto quello che può essere un aiuto per i Comuni in questo momento è importante, nella consapevolezza dell'esiguità delle unità delle forze dell'ordine. Questo non vuol dire che possono sostituirle, ma sono utili in ausilio».
3)«Stiamo ancora fermi in attesa dei provvedimenti del Governo. Vediamo di programmare qualcosa alla luce delle indicazioni».

Simone Cretaro (Veroli) 1) «Per adesso la fase di rientro si è svolta con molta attenzione». 2) «Se ci sarà necessità li useremo, ma al di là di nuovi sistemi di controllo ciò che non deve mancare è il buonsenso delle persone. L'aspetto repressivo è sempre quello che mi convince poco. Serve la condivisione delle misure: se c'è adesione e consapevolezza c'è anche rispetto delle norme». 3) «Stiamo lavorando a un progetto importante che andrà a rivedere gli eventi estivi a cominciare dai Fasti e di Ernica Etnica che, purtroppo, non possono essere svolti essendo manifestazioni con un pubblico superiore alle mille unità. I fasti hanno artisti internazionali. Fanno la quarantena? La priorità alle manifestazioni in spazi idonei e con accessi controllati. Lavoriamo sul doppio binario della qualità e della sicurezza con una progettualità condivisa».

Alioska Baccarini (Fiuggi): 1) «Non la vedo la movida». 2) «Non riesco a capire in che modo possano aiutare. Abbiamo le forze dell'ordine, ordinanze per la chiusura alle 23 dei locali che stanno rispettando.
I controlli li fanno le forze dell'ordine. Sono contrario assolutamente». 3) «Se continua così quelli ordinari non si faranno. Stiamo puntando sul segmento turismo green natura, passeggiate,benessere, cicloturismo.
Del resto i grandi eventi sono vietati, c'è poco da fare».