O allenta la movida, oppure saranno prese decisioni immediate. Il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo è stato chiarissimo già in alcuni video messaggi indirizzati alla città, ma in particolar modo ai giovani. «La movida nel primo weekend lungo - da venerdì a domenica - non è stata delle migliori in riferimento al rispetto delle regole, specie nella zona centrale o villa comunale. Si è vista molta affluenza e il mancato rispetto della distanza. Mi dispiace, soprattutto perché ho visto tanti ragazzi - che avevo citato come esempio di rettitudine durante il lockdown - ritrovarsi in forme assembrate. Tutto ciò non deve ripetersi altrimenti ci saranno provvedimenti rigidi, come la chiusura dei bar alle 21».

Non è tanto convinto della figura dei volontari Covid e ne spiega i motivi: «Quanti ragazzi e persone vedrebbero questo eventuale controllore come una figura non idonea. A controllare dovrebbero esserci solo le forze ordine e figure preposte, i volontari dovrebbero fare tutt'altro e mi dispiacerebbe se venissero scherniti o non presi in considerazione».
Altra nota stonata della fase due è la rivalutazione sui calendari estivi. Saranno quasi tutti annullati anche a Pontecorvo, come già è successo con la festa patronale. Ma ci sono anche sagre, eventi e i grandi concerti di agosto che si avviamo verso la medesima sorte.

«Creerebbero grossi assembramenti. Li faremo in tempi migliori anche perché sono bellissimi e rappresentano valido aiuto economico alle attività».
Il doppio volto della gioventù, nelle parole del sindaco di Aquino. «Ho sempre detto che gli eroi veri dopo gli infermieri, i medici, gli amministratori di questa lotta al covid, sono stati ragazzi che, con grande senso di responsabilità ed equilibrio, hanno rispettato con rigore le norme, salvaguardando le vite di molti anziani.

Adesso la situazione è cambiata. Forse complice un po' di crisi di astinenza intesa come necessità di ritrovarsi, di vivere dei momenti tra di loro. Ma c'è anche da dire - continua Libero Mazzaroppi - che la situazione è molto monitorata. Ho un sistema di rilevamento delle telecamere con il quale riusciamo a controllare eventuali situazioni di pericolo, lo sanno che stiamo molto attenti. Ogni tanto ci sono assembramenti ma riusciamo a farli tornare nei canoni. Sui vigilantes covid? Ritengo che sia una politica da modificare, è una buona iniziativa se fosse un supporto ulteriore alla Protezione Civile, il problema è che in Italia la stessa è composta da volontari. Fino ad oggi i nostri governati non hanno ben inteso che è il caso di istituzionalizzarla, di renderla efficace e operativa, quasi come una forza dello Stato.

Poi quasi la totalità delle pubbliche amministrazioni non ha un corpo di vigili urbani adeguato perché non c'è personale, abbiamo difficoltà a pagare gli stipendi o a reclutarli: non servono queste sceneggiate.
Bisogna programmare per bene tutto, dalla Protezione Civile ai fondi dello Stato per i corpi di polizia locale».