Si continuano ad ascoltare persone che potrebbero essere coinvolte nel giallo di Marcello Pisa o comunque fornire elementi che possano ricostruire le ultime ore di vita del cinquantaduenne di Vallecorsa trovato morto giovedì scorso a Ceccano nel quartiere Di Vittorio.

Fondamentali anche i risultati dell'autopsia per chiarire le cause del decesso.
I carabinieri che conducono le indagini dirette dalla Procura di Frosinone hanno chiuso il cerchio.
Da parte degli investigatori vige il massimo riserbo ma la verità sulla morte di Marcello è vicina.

Anche nella giornata di ieri gli uomini del comandante provinciale, il colonnello Fabio Cagnazzo, i militari del Reparto operativo del comando provinciale guidati dal tenente colonnello Andrea Gavazzi e del nucleo investigativo guidati dal maggiore Maurizio Petrarca, hanno ascoltato alcune persone.

Si scava soprattutto nell'ambiente della droga, una decina i tossicodipendenti ascoltati nelle ultime ore.
Tante le domande a cui le indagini e i risultati dell'autopsia, effettuata venerdì scorso, dovranno dare risposta.

Le indagini sono dirette dal procuratore facente funzioni, il dottore Adolfo Coletta, e dal sostituto procuratore, il dottore Samuel Amari.
Si tratta di un omicidio per debiti di droga? Una morte per overdose e il conseguente eventuale abbandono da parte di qualcuno che era con lui che per lo spavento lo ha nascosto nel carrello? Intanto dai primi accertamenti non sarebbe stato riscontrato alcun trauma, quindi sarebbe da escludere al momento una morte violenta.

Anche nel primo esame esterno effettuato il giorno del ritrovamento del cadavere non sono stati riscontrati segni di arma da fuoco o da taglio. Non sarebbero stati riscontrati sul corpo neppure segni di agopunture.
L'unica certezza è che qualcuno lo ha abbandonato nel carrello della spesa dove è stato trovato a testa in giù.