Segnaletica carente e promesse da marinaio. Sono almeno 10 anni che alcuni incroci, sia nei centri urbani che nelle periferie, risultano carenti se non addirittura privi di segnaletica stradale. Una sorta di mappatura venne fornita tramite stampa al comando della polizia locale, con l'effetto di sollecitare l'ufficio tecnico ad adempiere per i punti considerati più a rischio: non sortì però alcun effetto pratico. Qualche anno fa venne data con enfasi la notizia di una importante somma stanziata per la segnaletica stradale, dai semafori ad Osteria della Fontana ai segnali verticali obbligatori agli incroci ed alle immissioni.

I semafori, acquistati su iniziativa della giunta Bassetta, giacciono ancora negli scantinati comunali, assieme alle costose apparecchiature aggiunte dall'attuale amministrazione. Tra i segnali stradali, quelli più importanti sono naturalmente lo stop ed il dare la precedenza. Nei giorni scorsi in via San Magno, dalla strada in salita che immette dagli impianti sportivi, l'ennesimo incidente, fortunatamente dagli esiti non gravi per le persone coinvolte.

In assenza di segnaletica la "destra libera" è imperante, e l'imprudente viene favorito nel risarcimento e negli effetti sulla patente. Analogo caso, con urto tra vettura e furgone avvenuto sabato scorso, al bivio sulla Morolense per l'immissione allo stabilimento Simmel. Idem con patate: il segnale è stato divelto alcuni anni orsono, e mai sostituito. L'elenco delle situazioni a rischio, naturalmente, vede al primo posto il quadrivio al km 67 della Via Casilina, il famigerato "bivio per la ex Winchester".

Il raccapricciante numero di incidenti mortali e l'elenco senza fine di feriti non sono bastati a far realizzare la rotatoria progettata e finanziata nel lontano 2004 da Astral. Il ritorno alla gestione Anas sembra aver cambiato nulla. Al comune sostengono che i lavori del nuovo progetto sono pronti a partire, ma se per Roma la città dei papi resta una figliastra, resta poco da sperare. Come per le rimanenti rotatorie ugualmente rimaste sulla carta (bivio Pantanello, Cantina Sociale, San Bartolomeo e casello autostradale).