I carabinieri che conducono le indagini dirette dalla Procura di Frosinone sul giallo della morte di Marcello Pisa, il cinquantaduenne di Vallecorsa trovato morto giovedì a Ceccano, hanno chiuso il cerchio.

Seguono una pista ben precisa, quella interna al mondo della tossicodipendenza, anche se vige il massimo riserbo da parte degli investigatori. Gli uomini del comandante provinciale, il colonnello Fabio Cagnazzo, i militari del Reparto operativo del comando provinciale guidati dal tenente colonnello Andrea Gavazzi e del nucleo investigativo guidati dal maggiore Maurizio Petrarca, hanno subito avviato tutti gli accertamenti del caso quando hanno ricevuto la telefonata del ritrovamento del cadavere.

Nulla è stato lasciato al caso. Indagini minuziose e specifiche dei carabinieri. Indagini dirette dal procuratore facente funzioni, il dottore Adolfo Coletta, e dal sostituto procuratore, il dottore Samuel Amari presente sul posto il giorno del ritrovamento del corpo senza vita del cinquantaduenne.

Contatti sotto torchio
Una trentina le persone ascoltate nel comando provinciale dei carabinieri. Alcune anche nella giornata di ieri. Si scava soprattutto nei contatti della vittima.
D'ausilio agli investigatori anche i tabulati telefonici e le telecamere di videosorveglianza della zona.
Dove è morto Marcello? Dove era prima di essere portato e abbandonato in un carrello della spesa nel quartiere della parte alta della città di Ceccano? Era a casa di qualcuno quando è morto? È deceduto per un'overdose e qualcuno si è voluto disfare del corpo credendo di riuscire a farla franca? Da quanto tempo era morto? Il corpo è stato tenuto per ore o giorni da qualche altra parte? E poi, quante persone sono coinvolte in questo giallo? Tutte domande a cui le indagini dei militari dirette dal dottor Amari e dal dottor Coletta porteranno a breve a dare risposte.

Altre risposte fondamentali per chiarire ogni dubbio sulle cause del decesso arriveranno anche dai risultati dell'autopsia effettuata venerdì scorso sul corpo del cinquantaduenne dal medico legale, il dottor Paolo Straccamore. Il corpo senza vita di Marcello, con la testa in giù, il bacino in alto e gli arti infilati tra le strisce metalliche del carrello, è stato trovato giovedì scorso intorno a mezzogiorno da due tecnici del centro di radiologia Radvision. Erano fuori dal centro medico quando hanno visto casualmente quel carrello abbandonato nel piazzale lì vicino.

In città si riferisce che alcuni lavoratori nelle prime ore di giovedì, salendo a bordo del furgone parcheggiato proprio nella zona dove è stato trovato il cadavere di Marcello, avrebbero notato il carrello con le coperte sopra ma senza darci peso. Ora però, come detto, la svolta delle indagini appare vicina e già nelle prossime ore non si escludono sviluppi importanti.