Omicidio di Gabriel, domani verrà aperto il processo a carico di Nicola Feroleto, il quarantanovenne chiamato a rispondere dell'omicidio del figlio di due anni in concorso con la madre del piccolo Gabriel.

Nicola, a differenza di Donatella Di Bona, ha preferito procedere con un rito ordinario. Così domani alle 9.30 comparirà in aula in un'udienza probabilmente ancora a porte chiuse per l'emergenza Covid in videoconferenza: all'interno dell'aula magistrati, cancellieri e il suo difensore, l'avvocato Luigi D'Anna.

Nicola ha sempre negato le pesanti accuse che lo vedono coinvolto nella terribile storia legata alla morte di Gabriel, soffocato nel campo dell'orrore a un passo da casa perché piangeva. Sarebbe stato quel "falso alibi" non confermato dalla compagna di Villa Santa Lucia e contestato dai militari del colonnello Cagnazzo (che in 48 ore hanno arrestato prima la madre, poi il padre della vittima con un'indagine lampo) a inchiodarlo al castello accusatorio tratteggiato dai pm Maisto e Bulgarini.

Anche dal carcere, però, ha sempre continuato a negare. Il processo a carico di Donatela prosegue invece sul binario dell'abbreviato condizionato alla perizia psichiatrica: l'affidamento dell'incarico, solo qualche settimana fa. Domani (prima udienza) dopo l'apertura del processo con l'ammissione delle prove, verranno affrontate questioni relative alla richiesta della trascrizione integrale delle riprese audio-video e degli interrogatori e la consequenziale nomina del perito.

Poi verrà calendarizzata la prossima udienza che si suppone sia l'ultima prima dell'estate. Per Donatella, invece, c'è già la data del rientro in aula: quella del 22 settembre.